Un percorso tra istituzioni, educazione civica e sicurezza condivisa che ha visto protagonisti due generazioni agli estremi della vita, unite dalla voglia di conoscere e partecipare. Nei giorni scorsi gli ospiti della Casa di Giorno per anziani Don Aldo Mercoli e i bambini della scuola dell’infanzia Negroni di via De Pagave hanno preso parte a una due giorni dedicata alla cittadinanza attiva, promossa con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle istituzioni e rafforzare il dialogo tra generazioni.
L’iniziativa ha preso il via con una visita alla sede della Provincia e alla Prefettura di Novara. Accompagnati da Matteo Caporusso, anziani e bambini hanno potuto visitare alcuni degli spazi più rappresentativi dei due enti, tra cui la sala della Prefettura, la sala della giunta provinciale e il giardino storico. Durante la visita hanno inoltre avuto l’opportunità di vedere la mostra dedicata agli ottant’anni del voto alle donne, allestita dall’Istituto Storico della Resistenza.
Alla giornata era presente anche la consigliera provinciale Barbara Pace, che ha sostenuto l’iniziativa. Il secondo appuntamento si è svolto in Questura, dove il gruppo è stato accolto dal vicario del Questore, Francesca Peppicelli. Accompagnati dagli agenti della Polizia di Stato e dal vice ispettore Roberto Musco, bambini e anziani hanno visitato la sala operativa, osservato da vicino i mezzi in dotazione alla Polizia e partecipato ad attività laboratoriali organizzate nel cortile della Questura.
L’obiettivo dell’iniziativa era quello di far conoscere il lavoro delle forze dell’ordine e trasmettere, fin dalla più giovane età, il valore della legalità e della partecipazione alla vita della comunità.
«La visita di oggi alla scoperta di alcuni luoghi significativi della città come la Questura – ha spiegato la coordinatrice pedagogica della scuola dell’infanzia Negroni, Linda Anzaldi – ha permesso ai bambini, insieme agli anziani della Casa di Giorno, di sperimentare una conoscenza ravvicinata delle istituzioni e di costruire le condizioni perché piccoli e grandi si sentano parte integrante della città come cittadini attivi. Educare alla cittadinanza attiva e alla partecipazione è un compito che non ha confini di età e promuove la costruzione di un patto intergenerazionale di cui oggi si sente sempre più il bisogno».
Nel pomeriggio è stata invece la Questura a fare visita alla Casa di Giorno. Gli agenti hanno incontrato gli anziani nell’ambito della campagna nazionale della Polizia di Stato per la prevenzione delle truffe, illustrando i principali raggiri utilizzati dai malintenzionati e fornendo consigli pratici per riconoscerli e difendersi.
L’incontro, curato dal vice ispettore Musco, ha rappresentato un momento concreto di informazione e prevenzione, particolarmente importante per una fascia di popolazione spesso presa di mira dai truffatori.
«È stata una giornata utilissima sia dal punto di vista informativo sia formativo – ha commentato il presidente della Casa di Giorno, Luciano Chiesa -. Abbiamo avuto modo di conoscere da vicino il prezioso lavoro della Polizia di Stato. Vedere la sala operativa, le volanti, le moto, le tecniche della polizia scientifica e poter dialogare con gli agenti è stata un’esperienza emozionante e unica».
Per la direttrice del centro, Valentina Piantanida, l’iniziativa rappresenta anche l’avvio di un percorso più ampio: «Questa esperienza segna l’inizio di una collaborazione strutturata con la scuola del territorio. Per i nostri utenti anziani sentirsi accolti e ascoltati dalle istituzioni ha un valore enorme. La loro saggezza che incontra la spontaneità dei bambini, sotto lo sguardo attento delle istituzioni, restituisce un forte senso di appartenenza alla comunità».
Più che una semplice visita istituzionale, la due giorni ha così voluto rappresentare un esempio concreto di collaborazione tra scuola, terza età e istituzioni, in cui educazione, prevenzione e partecipazione si sono intrecciate per costruire una comunità più consapevole e inclusiva.















