I precari sono scesi in piazza per dire “Basta”

Oltre duecento  i precari che – nel rispetto delle norme dell’emergenza sanitaria – questa sera alle 18 si sono riuniti in piazza Matteotti per far sentire le loro voci indignate, insieme a tutti i rappresentanti sindacali novaresi. Un momento di incontro che è arrivato alla fine di un estenuante e teso pomeriggio che, ancora una volta, è stato caratterizzato dall’attesa di documenti che hanno tardato, e poi sono nuovamente spariti dal sito dell’Usp.

Alle 15, infatti, avrebbe dovuto essere pubblicato il form attraverso cui indicare le proprie preferenze per l’assegnazione della cattedra: fino alle 16.30, però, nulla è comparso, e dopo poco – tanto improvvisamente quanto rapidamente – si è diffusa la notizia che finalmente era stato pubblicato il tanto agognato link. Notizia, ancora una volta, mediata grazie ai sindacati e impossibile da visionare sul sito apposito.

Link che, nel giro di pochi istanti, è parso chiaro a tutti essere privo di contenuti, con rimandi a una pagina bianca. A qualcuno è comparsa una breve anagrafica, ma poi il nulla. Pur con il link, poco si sarebbe potuto comunque fare: impossibile conoscere la propria posizione nelle graduatorie perchè non pubblicate con le correzioni attese e altrettanto impossibile scegliere quali posti indicare, mancando le disponibilità.

Gli umori della piazza, in parte sereni perchè è stata l’occasione per rivedersi, erano piuttosto “caldi”: l’unanimità dei docenti presenti, dai precari più longevi a quelli con meno esperienza, si è espressa condividendo analoghi punti di vista su graduatorie e modalità di assegnazione. Le GPS devono essere corrette, e riportare i punteggi reali – tanta la confusione in merito alle nuove modalità di attribuzione soprattutto dei titoli aggiuntivi – e l’assegnazione condotta in presenza o via web, ma in modalità sincrona, ovvero in diretta, per avere garanzia di trasparenza.

Una sequenza di applausi ha poi animato la platea quando Laura Razzano, rappresentante della Gilda, ha preso la parola a nome di tutti i colleghi – Luigi Nunziata della Cgil, Domenico Amoruso della Cisl, Concetta Mazzone della Uil e Giovanni Pace dello Snals – annunciando che l’Usp ha deciso di “sospendere la procedura prevista per i giorni 11, 12 e 13 settembre” e che con successiva comunicazione di domani saranno fornite indicazioni per le modalità di svolgimento delle operazioni di assunzione.

Al termine dell’incontro, per superare il prima possibile questo empasse, i sindacati hanno parlato con il sindaco Alessandro Canelli, che domani mattina raggiungerà telefonicamente il dirigente dell’Usp Giuseppe Bordonaro, comunicando la disponibilità della città ad offrire un luogo adeguato allo svolgimento delle nomine in presenza per garantire agli studenti di avere i docenti in cattedra il prima possibile. E ai docenti di essere trattati come cittadini, e non come sudditi.

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