Gallo (Uici): «Anche Novara vuole un centro di riabilitazione visiva»

Il presidente della sezione locale dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti richiama l'attenzione della Regione sulla necessità di aprire un presidio che possa soddisfare le esigenze del Novarese e del Verbano Cusio Ossola: «Quello di Vercelli è scomodo e insufficiente». Già avviata una raccolta firme

La sezione di Novara e del Verbano Cusio Ossola dell’Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) vuole fare sentire le proprie ragioni nei confronti della Regione Piemonte in merito ai centri di riabilitazione visiva. Nella sostanza, secondo quanto confermato dal suo presidente locale Pasquale Gallo, «vogliamo avere dei chiarimenti circa la futura distribuzione di questi presidi sul territorio, promuovendo al tempo stesso l’apertura di uno nuovo anche a Novara, in modo da coprire e soddisfare le esigenze degli abitanti delle due province, la nostra e quella del Vco. Attualmente il centro più vicino si trova a Vercelli, importante ma insufficiente e oltremodo scomodo per molti nostri utenti».


Per Gallo infatti «il centro riabilitativo sarebbe un punto di riferimento molto importanti per tante persone, non solo per coloro che sono ipo o non vedenti. Al suo interno è prevista la presenza di una equipe in grado di accogliere e indirizzare tutte le persone che si trovano ad avere un problema con la vista». E ancora «di riabilitare e istruire chi necessita di ausili tiflotecnici e per la prevenzione delle malattie oculari».


Il presidente dell’Uici e i suoi collaboratori sono determinati a proseguire nella loro richiesta nelle sedi istituzionali, ma al tempo stesso «chiediamo a tutti i cittadini di voler sostenere la nostra iniziativa firmando la petizione che intendiamo presentare in Regione a Torino». Chiunque potrà farlo sia tramite il web, accedendo alla piattaforma https://change.org/p/riabilitazione-visiva-in-piemonte, o recandosi direttamente nella sede Uici di Novara di corso Torino, 8. Infine a breve la petizione potrà essere anche sottoscritta anche secondo i metodi tradizionali: «Provvederemo – ha concluso Gallo – al più presto a comunicare in quali Comuni sarà possibile aderire alla nostra richiesta e dove poter trovare i banchetti, in varie località delle nostre due province, organizzati per la raccolta delle firme».

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Luca Mattioli

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