Furti e truffe agli anziani, due arresti

Furto pluriaggravato: questa l’accusa nei confronti di una donna, 45 anni, novarese arrestata l’altra mattina dai carabinieri di Momo allertati dal figlio di un pensionato che, entrato a casa del padre, l’ha trovata nella camera da letto. Di fronte alle richieste di spiegazioni, la donna avrebbe risposto di essere “un’assistente sociale incaricata di accudire l’anziano”; una spiegazione che non ha per nulla convinto il figlio del pensionato che, senza pensarci troppo ha chiamato il 112 .

 

 

Tutto è accaduto lunedì mattina, poco dopo le 8, a Momo. E i carabinieri, giunti nel volgere di qualche minuto, le hanno trovato addosso, nascosti nella biancheria intima, 200 euro, e l’hanno arrestata. Questa mattina la donna, processata con rito direttissimo in video conferenza, è stata condannata alla pena di 3 anni e 4 mesi, e posta agli arresti domiciliari.

Nella stessa mattina di lunedì  i carabinieri del nucleo investigativo di Novara hanno invece eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 42enne di origine Sinti residente alla periferia di Novara, ritenuto responsabile di ricettazione.

Nei giorni scorsi nel corso di una perquisizione domiciliare nell’ambito di un’attività di contrasto alle cosiddette “truffe del finto tecnico dell’acquedotto”, nella sua abitazione erano stati trovati molti oggetti in oro alcuni dei quali sono stati riconosciuti come provento di un furto commesso nello scorso mese di maggio in un’abitazione di Romagnano Sesia. L’uomo è stato portato in carcere a Novara in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

 

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