Fcn: «Ritroviamoci!», nuovi bandi per aiutare chi ha sofferto la pandemia

Nuovi bandi della Fondazione Comunità Novarese, soprattutto per interventi che permettano di aiutare chi ha sofferto le conseguenze della pandemia. «Ci ha reso tutti più fragili. La parola chiave è: ritroviamoci!» ha sottolineato questa mattina il presidente Cesare Ponti nel presentare il Piano erogativo 2021, spiegando la finalità di base: «porre le basi per un futuro meno incerto e più sereno per tutti» e, per questo, «abbiamo individuato i bisogni più forti del territorio a seguito dell’emergenza Covid, tentando di andare in aiuto sulle questioni più urgenti e importanti».

Fcn mette in campo sette strumenti, tra bandi ed “extrabandi”, a sostegno delle organizzazioni del Novarese, con una dotazione di 690 mila euro, grazie alle risorse territoriali rese disponibili da Fondazione Cariplo, per un piano erogativo che nasce da una profonda riflessione sulla situazione attuale e da un attento ascolto delle necessità che il territorio ha espresso in questi mesi di pandemia.

 

 

 

«Bandi ed extrabandi – ha spiegato ancora Ponti – rispecchiano il lavoro di monitoraggio e di sostegno che abbiamo svolto in questi mesi». Cita ad esempio il Bando per le Donne, già presentato l’8 Marzo, «per contrastare l’emergenza della violenza contro le donne che la reclusione dovuta alla pandemia ha scatenato in maniera ancora più prepotente» ed anche il Bando Cura e Salute «che vuole sostenere le numerose organizzazioni che, quest’anno, hanno “fatto la differenza”, offrendo servizi in grado di colmare le carenze del pubblico ma anche, ad esempio, favorire la sperimentazione di metodologie innovative di presa in carico e cura anche a distanza, superando così le limitazioni imposte alla mobilità individuale».

Strumenti erogativi, quindi, per ritrovarsi, produrre benefici e buone pratiche per tutta la comunità e andare verso la piena inclusione. Quasi facendo risuonare uno slogan: sì al distanziamento, no all’isolamento sociale.

BANDI ED EXTRA BANDO 2021

Il piano erogativo prevede quattro bandi classici e la novità di tre “extra bandi” che non hanno come obiettivo la raccolta di ulteriori fondi (pur se tale sfida è «consigliata») e addirittura consentiranno alle associazioni di chiedre acconti fino all’80% del costo dell’intero progetto, destinati in particolare ad andare incontro alle organizzazioni che anch’esse vivono il momento di difficoltà.

Bando patrimonio di comunità è il più corposo, con una dotazione di 250.000 euro. È volto ad azioni di tutela del patrimonio culturale ma «deve prevedere il coinvolgimento delle comunità a cui ne è affidata la cura, riattivando le passioni, l’impegno e il senso di responsabilità delle persone che lo vivono per promuoverne una vera fruizione e restituirlo al proprio ruolo naturale di testimone dei valori di una comunità e di motore di sviluppo» ha spiegato il segretario generale Gianluca Vacchini.

Vi è poi il Bando Cura e Salute, stanziamento 100.000 euro, con il preciso scopo di accompagnare l’accresciuto bisogno di intervento in campo socioassistenziale e sanitario e di «sostenere le organizzazioni che offrono servizi in grado di colmare le carenze del servizio pubblico e mobilitare risorse locali altrimenti non disponibili, per promuovere lo sviluppo di buone pratiche di sanità sociale».

Con 80.000 euro è sostenuto il Bando Per le Donne che si propone non solo di contrastare qualsiasi forma di violenza, ma anche di favorire un cambiamento culturale e una maggior valorizzazione delle donne in ogni ambito, anche contrastando gli stereotipi di genere.

Infine il Bando Cultura Inclusiva per favorire la fruizione e la pratica di attività culturali, quale contributo al benessere psico-fisico di ogni persona. «Non è un sostegno a meri eventi – ha aggiunto Vacchini – ma chiede una progettazione di più ampio respiro, finalizzata a rimuovere ogni ostacolo che impedisca la piena inclusione in ambito culturale a chi vive situazioni di svantaggio». La dotazione è di 60.000 euro.

Quindi gli Extrabandi, la cui proposta «si basa vedendo le difficoltà delle organizzazioni più piccole a svolgere le proprie attività, come chi si occupa di disabilità nel continuare i servizi terapeutici e di sostegno» ha spiegato ancora Cesare Ponti. Così «l’emergenza ci ha insegnato quanto l’efficacia della risposta a una crisi dipenda dal grado di coesione della comunità e quanto il distanziamento renda tutti più fragili».

Da qui l’attivazione di questo strumento che permette un intervento ancor più rapido ed incisivo.

Tre gli Extrabandi: Cantiere Terzo Settore (stanziamento 20.000 euro) per sostenere gli enti piccoli anche stimolandone il rafforzamento organizzativo; Confini Super-Abili (120.000 euro) per il non profit  che si occupa di persone con disabilità migliorando i servizi esistenti e favorendo accesso all’istruzione e all’inclusione sociale; Ritroviamoci (60.000 euro) per costruire o ricostruire occasioni di relazione e partecipazione attiva, rigenerando spazi comuni in contesti sicuri e fruibili per favorire il coinvolgimento di persone a rischio di emarginazione.

Ora tocca agli enti del territorio a cui è riservato un incontro mercoledì 17 marzo (on line alle 14,30) in cui i responsabili della Fondazione spiegheranno i dettagli per la partecipazione. Ma già da ora consigliano: non si abbia l’ansia di presentare subito i progetti, piuttosto si inizi subito una collaborazione con lo staff di Fcn.

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