Cronaca In città

Di ritorno dalla Spagna, niente mutua in attesa dell’esito del tampone

Il racconto della novarese Loretta Semenza, di rientro da Fuerteventura con il compagno: «Nessun medico ce l'ha concessa, costretti a prendere le ferie»

Di ritorno dalla Spagna, niente mutua in attesa dell’esito del tampone. Da quasi una settimana le Asl del territorio, e ora anche alcuni aeroporti, si sono organizzate per effettuare i tamponi ai passeggeri rientrati da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Un servizio predisposto in seguito all’ordinanza ministeriale che rende obbligatorio il test per chi rientra dai quattro Paesi considerati ad alto rischio di contagio.

Tra le disposizione della Regione Piemonte pubblicate sul home page istituzionale (https://www.regione.piemonte.it/web/) sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/128335077179347/posts/3598211770191643/?sfnsn=scwspmo&extid=ljREVNLLyjTRPh6A) è previsto che «le eventuali giornate lavorative perse vengono coperte con la mutua a seguito della presentazione a seguito del provvedimento di isolamento fiduciario emesso dalla Asl al medico di famiglia».

 

 

La novarese Loretta Semenza, di ritorno da Fuerteventura, racconta, invece, come «nessun medico ci ha concesso la mutua, io e il mio compagno siamo lavoratori dipendenti e abbiamo dovuto prendere le ferie. Siamo tornati il 19 e dalla Spagna ci eravamo attivati per prenotare il tampone al rientro. Così come è previsto, abbiamo inviato un’email alla Asl senza però ricevere risposta. Una volta a casa, ho telefonato più volte in viale Roma e ho ottenuto un appuntamento per ieri, giovedì 20 agosto. Nel frattempo ho contattao i due sostituti del mio medico di famiglia, perchè mi inviassero il documento attestante i giorni di malattia, così come previsto dalle direttive regionali. Dopo essersi informati anche con il sindacato dei medici d base, entrambi mi hanno detto che avrebbero potuto solo firmare una giustificazione per il lavoro».

L’ordinanza ministeriale non cita la mutua, solo l’isolamento fiduciario. La Asl di Novara, da parte sua, ha recepito le direttive regionali rendendo pubbliche le stesse disposizioni con un comunicato stampa oltre che sulla propria pagina Facebook.

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