C’è un dolore che il tempo non riesce a lenire, un vuoto che scava dentro fino a diventare insopportabile. È questo il dramma che si nasconde dietro la tragedia consumatasi ieri mattina, domenica 15 febbraio, a Cressa. Paolo Lorenzini, conosciuto e stimato in paese e titolare di un distributore di benzina, ha perso la vita travolto da un treno lungo la linea Novara-Domodossola.
Non un incidente, ma un gesto estremo dettato dalla disperazione di un padre che non ha mai smesso di piangere sua figlia. Paolo ha scelto di andarsene nello stesso identico modo e, secondo le ricostruzioni, quasi nello stesso punto in cui, due anni fa, era morta sua figlia Claudia. Era il marzo del 2024 quando la ragazza, appena 19enne decise di togliersi la vita su quegli stessi binari, lasciando la famiglia e la comunità nello sgomento.
Per Paolo, volto noto del podismo locale (spesso presente con la moglie alle gare della “Gamba d’Oro”), quel lutto era diventato un peso troppo gravoso da portare. Ieri, poco dopo le 13, ha atteso il convoglio regionale e ha deciso di raggiungere Claudia, chiudendo un cerchio di sofferenza che ha lasciato Cressa e Borgomanero senza parole.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e la Polfer, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. La circolazione ferroviaria è rimasta bloccata per permettere i rilievi, ma è il silenzio del cordoglio a dominare queste ore. Paolo lascia la moglie Luisa e il figlio Matteo.
A farsi interprete dello shock collettivo è la sindaca di Cressa, Ilaria Zola, che ha voluto esprimere la vicinanza dell’amministrazione ai familiari superstiti: «La cittadinanza è stata colpita tutta – ha dichiarato la prima cittadina –. Era conosciuto da tutti e gli volevano bene tutti». Parole che raccontano di un uomo integrato, amato, la cui fragilità di fronte a un destino crudele ha finito per spezzare il cuore di un intero paese.







