Contributo agli affitti, stanziati 266 mila euro per 30 Comuni

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Contributo agli affitti, stanziati 266 mila euro per 30 Comuni della provincia. Novara è capofila per l’assegnazione dei fondi per i comuni di Barengo, Biandrate, Borgolavezzaro, Briona, Caltignaga, Carpignano Sesia, Casalbeltrame, Casaleggio, Casalino, Casalvolone, Castellazzo Novarese, Fara Novarese, Garbagna, Ghemme, Granozzo con Monticello, Landiona, Mandello Vitta, Nibbiola, Oleggio, Recetto, San Nazzaro Sesia, San Pietro Mosezzo, Sillavengo, Sizzano, Terdobbiate, Tornaco, Vespolate, Vicolungo, Vinzaglio.

Le risorse, che ammontano a 266.047,56 euro, sono ripartite in 76.098,28 euro per il 2019 e in 189.949,28 euro per il 2020.

Possono presentare domanda:

– i cittadini italiani o di uno Stato aderente all’Unione Europea, i cittadini di Stati extra-europei oppure apolidi a condizione che siano in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità;

– i cittadini che abbiano la residenza in uno dei 30 Comuni sopracitati, conduttori di abitazioni e intestatari di un contratto di locazione regolarmente registrato relativo agli anni 2019 e 2020, con un canone regolarmente corrisposto – escluse le spese accessorie – che non sia superiore a euro 6.000,00.

Per accedere al beneficio, occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

– per l’anno 2019: possesso di Attestazione Isee 2020 in corso di validità dalla quale alla voce “Somma dei redditi dei componenti del nucleo” risulta un valore del reddito complessivo del nucleo familiare uguale o inferiore a euro 13.338,26; l’incidenza del canone di locazione 2019, al netto degli oneri accessori sul reddito complessivo risultante dalla attestazione Isee 2020 è superiore al 28%

– per l’anno 2020: FASCIA A: possesso di Attestazione Isee 2020 in corso di validità dalla quale alla voce “Somma dei redditi dei componenti del nucleo” risulta un valore del reddito complessivo del nucleo familiare uguale o inferiore a euro 13.338,26; oppure FASCIA B: sono in possesso di Attestazione Isee 2020 in corso di validità dalla quale alla voce “Somma dei redditi dei componenti del nucleo” risulta un valore del reddito complessivo del nucleo familiare superiore a euro 13.338,26, ma inferiore a euro 25.000, inoltre il valore Isee è inferiore a euro 21.329,17 (limite 2020 per l’accesso all’edilizia sociale).

 

 

Non possono accedere ai contributi:

– gli assegnatari di alloggi di edilizia sociale e i conduttori di alloggi fruenti di contributi pubblici;

– i conduttori di alloggi che hanno beneficiato di contributi erogati dalla Regione Piemonte per contratti stipulati nell’anno 2019 e/o 2020 tramite le Agenzie sociali per la locazione (ASLo);

– i conduttori di alloggi che hanno beneficiato di contributi del Fondo per la Morosità incolpevole (FIMI) erogati nell’anno 2019 e/o 2020;

– i conduttori di alloggi che hanno beneficiato nell’anno 2019 e/o nell’anno 2020 del reddito o pensione di cittadinanza di cui al Decreto legge 4/2019 convertito con Legge n. 26/2019;

– i richiedenti nel cui nucleo familiare siano presenti titolari di diritti esclusivi di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili (di qualunque categoria catastale) ubicati in qualsiasi località del territorio italiano.

Le pratiche che perverranno ai vari Comuni saranno controllate ed evase dagli uffici delle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto con il Comune di Novara un accordo di collaborazione, alleggerendo così il lavoro degli uffici di Novara (a cui confluirebbero le richieste dai 29 comuni dell’ambito di cui Novara è capofila) e accelerando allo stesso tempo la valutazione delle stesse. Le domande possono comunque essere trasmesse tramite i sindacati, via mail, a mano presso gli uffici del Comune di via Tornielli oppure via raccomandata. Il bando e le modalità verranno pubblicati sul sito del Comune di Novara dal 1° settembre.

«Dopo tanto tempo, esattamente dal 2015, – commenta l’assessore alla Casa Franco Caressa – si potrà richiedere un sostegno economico quale contributo per il pagamento degli affitti sulla base di requisiti stabiliti dalla Regione Piemonte. La procedura prevede richieste sia per il 2019 che per il 2020, dando la possibilità di ottenere un sostegno anche a coloro che hanno particolarmente sofferto nel periodo di lockdown. Un ringraziamento va alle organizzazioni sindacali Sicet, Sunia e Uniat che si sono rese disponibili a collaborare per le attività di raccolta e di assistenza agli utenti nella fase di compilazione della domanda. Naturalmente, rimangono a disposizione anche gli uffici del Comune».

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