Conte: «Fondo di solidarietà ai Comuni per 4 miliardi di euro»

Conte: «Fondo di solidarietà ai Comuni per 4 miliardi di euro». Un provvedimento, comunicato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di poco fa, che consente una liquidità immediata ai Comuni per far fronte all’emergenza, in modo particolare acquistando generi di prima necessità e buoni spesa da devolvere a persone e famiglie che si trovano in difficoltà.

Una richiesta che arrivava direttamente dai sindaci dei comuni italiani tramite l’Anci e che, nella diretta Facebook di questa sera, era stata esplicitata anche dal primo cittadino di Novara, Alessandro Canelli, che dell’Anci è il delegato alla finanza locale.

 

 

«Abbiamo lavorato per varare un provvedimento di urgenza coinvolgendo i sindaci che sono le nostre sentinelle per quanto riguarda le comunità locali – ha affermato Conte -. Abbiamo appena firmato un dpcm che dispone 4 miliardi e 300 milioni di euro per il fondo solidarietà comunale anticipandone il 66% sulla scadenza di maggio; oltre a questo è stata firmata un’ordinanza della protezione civile per altri 400 milioni. Una liquidità immediata che i comuni dovranno utilizzare per acquistare generi di prima necessità e buoni spesa da devolvere a persone e famiglie che in questo momento si trovano in difficoltà. Confidiamo che già dall’inizio della prossima settimana i comuni saranno nella condizione di erogare concretamente. Non vogliamo lasciare nessuno da solo in un momento in cui la comunità è così sofferente».

«Sempre con la protezione civile – proseguito il presidente del Consiglio – abbiamo rafforzato le misure a favore delle donazioni da parte dei produttori e dei distributori: faccio un appello alla grande distribuzione perchè possa aggiungere un 10% di sconto a chi acquisterà con i buoni spesa».

Ha concluso Conte: «Abbiamo varato le misure, ora vogliamo che persone e imprese ne possano usufruire subito, stiamo facendo di tutto perchè i tempi della burocrazia siano dimezzati se non azzerati. Vogliamo mettere tutte le persone che ne hanno diritto nella condizione di accedere alla cassa integrazione ordinaria e a quella in deroga nel più breve tempo possibile, entro il 15 aprile. Questo vale anche per i bonus di 600 euro».

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