Coccia e Castello, è ancora polemica in consiglio comunale

Un consiglio comunale decisamente anomalo, quello che si è riunito ieri, giovedì 27 febbraio, a Palazzo Cabrino a porte chiuse a scopo precauzionale per le note emergenze di carattere sanitario. In apertura, nel corso del question time, le minoranze hanno sottoposto l’esecutivo a una raffica di interrogazioni: nel mirino sono finite, un’altra volta, la Fondazione Coccia e quella del Castello.

 

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Per la prima l’assessore alla Cultura Emilio Iodice ha spiegato i motivi che ritardano la registrazione del nuovo statuto, dovuto anche a modifiche che dovranno necessariamente avere un passaggio nell’aula di Palazzo Cabrino, mentre sulla seconda la collega Silvana Moscatelli ha fatto il punto della situazione relativo a pendenze nei confronti del Comune per quanto riguarda tributi (25 mila euro di Tari per il quale è già stato inviato un accertamento), e bollette elettriche (si parla di un debito di 100 mila euro).

Moscatelli ha dichiarato che si provvederà alla voltura dopo la modifica dello statuto della Fondazione Teatro Coccia (prevista in un prossimo consiglio comunale), mentre la consigliera del Pd Sara Paladini, oltre a dichiararsi insoddisfatta, ha manifestato tutta la sua perplessità sull’intera situazione: «Mi chiedo come possa stare in piedi dal punto di vista strutturale una Fondazione che ha chiuso con un disavanzo di 40 mila euro e che “parte” con altri 100 di debito. Non vorrei che questa vicenda si trasformasse in un “Coccia Due”».

Fra le delibere approvate, all’unanimità è passata quella riguardante la convenzione fra il Comune e la Federtabaccai per il rilascio dei certificati anagrafici in questi esercizi, mentre l’aula ha osservato un minuto di silenzio in ricordo del piccolo Archref, tragicamente scomparso qualche giorno fa in un incidente a Sant’Agabio.

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