Cavalcavia di Sant’Agabio: aperto il nuovo bando e già c’è qualche interesse

Andata deserta la prima gara, il Comune ha provveduto ad attivarne una seconda, ma per la minoranza «ci troviamo di fronte a un'autentica farsa»

Non c’é pace per il cavalcavia di Sant’Agabio. Il manufatto, interessato ormai da due anni da lavori consolidamento nella parte in uscita dal centro (verso i corsi Milano e Triste) e in quella sopra i binari, necessita di interventi anche dal lato opposto, quello che sbocca in largo San Lorenzo. A fronte di un progetto esecutivo approvato fin dall’inizio dell’anno, i lavori non sono mai partiti in quanto l’asta per l’aggiudicazione degli stessi è andata deserta.

Il Comune, si è saputo nel pomeriggio di giovedì 14 luglio dalla dirigente del servizio Lavori pubblici Cristina Renna intervenuta nel corso di un’apposita commissione convocata per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte nelle varie opere inserite nel programma 2020-’22, si è comunque mosso. Una nuova gara è stata già aperta, con un ritocco sulle cifre iniziali (650 mila euro), forse per il fatto che le stime dei costi – risalenti allo scorso anno – non sono più considerate adeguate per il sensibile aumento dei prezzi di alcune materie prime. A quanto ha fatto capire l’architetto Renne almeno «una ditta avrebbe risposto» a quanto bando-bis e si saprà qualcosa di nuovo nelle prossime settimane, anche se la stagione estiva non agevola la velocizzazione dei vari iter.


Convinto pollice verso da parte della minoranza: «Ormai ci troviamo di fronte a un’autentica farsa – ha detto Rossano Pirovano (Pd) – I lavori andavano fatti tutti e subito invece di ripartirli in tre lotti. Finora sono stati spesi 6 milioni di euro ma non è stata ancora scritta la parola fine a questa vicenda. Nessuna ditta si è presentata? Chiaramente l’incarico per questo ultimo tratto non è stato considerato appetibile, senza dimenticare che non si ancora risolta la problematica legata al passaggio degli autobus delle corse scolastiche e, in particolare, a fronte delle promesse da parte dell’amministrazione, non si è ancora provveduto a installare quell’ascensore che chiediamo da ormai oltre due anni».

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Luca Mattioli

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