Cronaca

Cameri, il 1° settembre “la campanella” per i bimbi del nido

Sono 42 gli iscritti alla struttura comunale che aprirà i battenti martedì prossimo. L’assessore Gambaro: «Chiedo alle famiglie un pizzico di pazienza: bisognerà adattare attività e svolgimento del servizio alle norme anti Covid»

Ieri, 27 agosto, il presidente della Regione ha firmato l’ordinanza con la quale è stata ufficialmente sancita la riapertura dei servizi destinati all’infanzia a partire  da lunedì 31 agosto. A Cameri al nido comunale “Piero Fornara” i piccoli saranno accolti a partire da martedì 1° settembre.

«Questo perché – spiega l’assessore alle Politiche sociali Simone Gambaro – tradizionalmente la struttura riapre il primo giorno utile di settembre». Quarantadue i piccoli iscritti per l’anno 2020-2021, dei quali, circa la metà “nuovi ingressi”. Definite le linee guida per accoglimento, distanziamento, attività, e accorgimenti da mettere in atto nel rispetto di tutte le disposizioni, tutto è pronto per l’apertura del cancello, salvo  “limature” dell’ultimo momento.

 

 

«Il rispetto della normativa e delle linee guida imposte – commenta l’assessore – comporterà di certo modifiche del modo di lavorare, dell’approccio e di tutte quelle che sono le prassi consolidate ma tutto è stato approntato al meglio grazie alla professionalità e all’attenzione delle educatrici. Oltre a ringraziare il personale, che si è messo in gioco con grande professionalità, mi rivolgo alle famiglie, sia dei bambini che già frequentavano la struttura, sia di coloro che entreranno a settembre, chiedendo di avere un po’ di “flessibilità” e di pazienza».

«Il servizio – spiega – in termini magari di orario o dello svolgimento di alcune attività, non potrà essere del tutto uguale a quello dell’anno scorso. Inevitabilmente bisognerà adattare attività e svolgimento del servizio alle norme anti Covid. Ci saranno quindi modalità diverse di ingresso – prima entravano tutti alle 7.30 stavano insieme fino alle 9 e poi venivano divisi in gruppi, questo ovviamente non sarà possibile – per questo chiedo alle famiglie un po’ di disponibilità extra perché è una situazione nuova che viene affrontata con grande attenzione e responsabilità ma inevitabilmente andrà testata sul campo».

 

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