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AmbaradAut, la nuova casa dell’autismo in corso Risorgimento

Apertura ufficiale di un luogo pensato per migliorare la qualità di vita dei ragazzi con lo spettro autistico: si tratta di AmbaradAut, il nuovo centro in corso Risorgimento realizzato recuperando una vecchia cascina, fortemente voluto da Angsa Novara Vercelli e dall’associazione Enrico Micheli.

La casa è uno spazio dedicato oltre che ai ragazzi, anche alle famiglie, dove potersi incontrare, socializzare, organizzare momenti di festeggiamento in occasione di compleanni e altre ricorrenze e tanto altro, con l’obiettivo che questo luogo sia davvero occasione, oltre che di crescita, anche di socialità e convivialità. Inoltre, durante questo percorso di crescita e sviluppo, grazie al centro diurno semiresidenziale Il Veliero ed al Cad “Atypicad” le famiglie possono continuare a stare vicino ai propri ragazzi, con giovamento per tutti, mentre quest’ultimi seguiranno un progetto che li coinvolge positivamente nell’acquisizione di nuove abilità prelavorative, nello sviluppo della propria autonomia e anche con attenzione verso la comunità. 

«Un sogno che si è realizzato e una casa di tutta la città, perché insieme stiamo trasformando il mondo in un luogo migliore» ha detto la presidente di Angsa Novara Vercelli, Priscila Beyersdorf Pasino

«È il quarto centro di Angsa, l’associazione direi migliore d’Italia che ha costruito un modello di eccellenza» ha aggiunto il sindaco Alessandro Canelli citando le due Fondazioni: Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità Novarese e quanto sono importanti per il territorio, così come le aziende e le imprese. 

Francesca De Bernardi, presidente dell’associazione per l’autismo Enrico Micheli ha raccontato: «Tutto è iniziato nel 2000 per volontà di un piccolo gruppo di genitori che iniziavano a cercare delle risposte per i loro figli, sono stati quindi pionieri in questa città per cercare di costruire una realtà, che è poi l’associazione per l’autismo, insieme ad un gruppo di operatori guidati da Chiara Pezzana, anche lei con una dichiarazione: «Ci piace che le nostre porte siano aperte, che i ragazzi possano uscire in mezzo alla comunità, ma adesso ci piacerà accogliere qui nella nostra casa il quartiere; prima avevamo ali, adesso abbiamo radici».

Numerose le realtà che hanno contribuito con le loro donazioni: Banca Popolare di Novara, Esseco, Autovictor, Igor, Probiotical, Azzimonti, Lions Host, Acqua Novara VCO, Weinerberger, Mondiconnessi, 8 Per Mille Chiesa Valdese, Stella e Cardani Novara.

La presidente ha infine dato una spiegazione di AmbaradAut, nome scelto per la Cas: «Perché i ragazzi possano imparare, giocando, suonando e perché ci piaceva l’idea della gioia e dell’unione, perchè davvero senza queste aziende, che negli anni sono diventate amiche, nulla di questo sarebbe stato possibile».

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