Pediatria di Borgomanero, arriva “Andy”: il simulatore neonatale donato da Zoppis per formare il personale

Il progetto “Zoppis Srl” al fianco dell’ospedale di Borgomanero. La società benefica ha infatti regalato al reparto di pediatria dell’istituto ospedaliero, grazie al progetto Nati sotto una buona stella, il simulatore neonatale “Andy”, un’apparecchiatura che permette di simulare ogni possibile scenario che può presentarsi alla nascita di un neonato.

“Andy” è infatti un simulatore di un neonato, del peso di 3,8 kg e di circa 50 centimetri di lunghezza. Si tratta di un manichino sul quale si possono riprodurre, tramite un software che controlla il battito cardiaco, le varie urgenze che potrebbero presentarsi. Il simulatore verrà utilizzato per la formazione sulla rianimazione neonatale dell’Asl Novara che coinvolgerà pediatri, anestesisti, ginecologi e infermieri del dipartimento materno infantile e ostetriche.

«Come Professionisti impegnati nella cura del neonato, riteniamo che la preparazione all’eccellenza nella rianimazione cardiopolmonare del neonato critico alla nascita sia un requisito imprescindibile per migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita dei nostri piccoli pazienti – ha affermato Simona De Franco, direttore della s.c. pediatria – L’uso innovativo della simulazione nella formazione rappresenta uno strumento che arricchisce e migliora l’apprendimento degli operatori».

Ha ringraziato per la donazione anche Angelo Penna, direttore generale dell’Asl di Novara, che ha aggiunto: «L’integrazione della simulazione avanzata nei percorsi formativi rappresenta oggi uno strumento strategico per consolidare competenze tecniche e non tecniche, promuovere una cultura della sicurezza, ridurre il rischio clinico e garantire standard assistenziali sempre più elevati».

«Essere Società Benefit significa trasformare i risultati dell’impresa in opportunità per il territorio. Sulla scia del progetto Armadio delle Meraviglie, abbiamo scelto di rinnovare il nostro sostegno all’ospedale di Borgomanero con un approccio ancora più orientato all’ascolto. Per noi questo rappresenta il senso più autentico della responsabilità sociale: creare valore condiviso rispondendo a bisogni concreti e contribuendo, insieme, al benessere della comunità», ha concluso Carlo Zoppis.

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