Seconda vita agli abiti usati. Inizia la Settimana per la riduzione dei rifiuti

L'edizione di quest'anno è dedicata al tessile e con il Comune di Novara vede il coinvolgimenti di Assa, Consorzio Basso Novarese, la Onlus Humana, i volontari della biblioteca, il Centro per le famiglie e Spazio nòva

E’ dedicata al tema “Tessile circolare sostenibile” l’edizione numero 14 della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (iniziativa conosciuta con l’acronimo Serr) che a Novara, da domani, sabato 19 novembre e sino a domenica 26, vedrà il Comune e diversi partner impegnati in diverse attività.


«L’obiettivo – ha detto l’assessore all’Ambiente Teresa Armienti nella conferenza stampa di presentazione – è quello di incoraggiare i cittadini a divulgare azioni concrete e buone pratiche per la riduzione dei rifiuti. Una sensibilizzazione che deve continuare nel corso dell’anno».


L’evento di “apertura” coinvolgerà Assa nella giornata di domani, sabato 19 novembre. Un appuntamento che ogni anno l’azienda speciale promuove e che, come ha spiegato il presidente Yari Negri, «è sempre più apprezzata e con un’alta frequenza. In questa occasione, all’isola ecologica di via Sforzesca dalle 10 alle 17, parteciperanno gli studenti del Dipartimento moda del Nervi. Sotto certi aspetti si tratta di una forma di educazione che ci riporta all’antico, quando non si buttava via niente. Però l’educazione al riciclo non è sufficiente; sarebbe auspicabile incominciare a parlare di un’educazione a un modello economico diverso».


«Assa ha contestualizzato il fenomeno del tessile circolare – ha detto Alfio Fontana, intervenuto insieme ad Andrea Valassina per conto della onlus Humana – Fra i nostri compiti esiste appunto la raccolta di indumenti usati, che poi vengono valorizzati e anche commercializzati, consentendo, con gli utili, di finanziare progetti nei Paesi di sviluppo».


Una collaborazione che sul territorio di Novara esiste da più di dieci anni e che negli ultimi tre, grazie ai trentasei contenitori presenti nel territorio di Novara, «hanno permesso la raccolta di 670 mila chili di abiti. Se ampliamo questo sguardo alla provincia, diventano qualcosa come un milione e mezzo di chili».


A rappresentare la collaborazione del Dipartimento moda dell’Istituto Nervi è intervenuta la docente Angela La Russa, che ha parlato di «un progetto di educazione civica che coinvolge tutte le classi, impegnate prima di tutto nel rispetto dell’ambiente». Sempre a fianco di Comune e Assa è anche il Consorzio Basso Novarese, che, come ha sinteticamente affermato il suo presidente Mauro Bressa, «quando c’é bisogno rispondiamo sempre».


Altro evento è quello in programma martedì 22 alle 11 nella Sala Genocchio della Biblioteca Negroni. Un appuntamento decisamente di carattere storico – culturale dedicato agli studenti, con la conferenza del ricercatore Tommaso Russo “Lo stabilimento filatura Cascami di seta”: «Verrà ripercorsa – ha anticipato Anna Denes – la vicenda di una fabbrica novarese che sul finire dell’800 produceva già materiale tessile riciclando residui della produzione di seta».


Venerdì 25 (presso il Centro per le famiglie di via della Riotta dalle 15 alle 17) e sabato 26 (allo Spazio nòva, nell’ex caserma Passalacqua dalle 11 alle 19), come ha spiegato Rossella Grandi, ci saranno momenti dedicati rispettivamente «allo scambio di abbigliamenti bimbi dedicato a futuri o neo genitori e a giovani, con la presenza di laboratori per imparare a creare con le stoffe».


«Quest’anno c’é stata una particolare attenzione – ha riassunto Maria Scesa dell’Assessorato all’Ambiente del Comune – perché diversi sono i filoni che si intrecciano e rappresentano il valore aggiunto di questa edizione di Serr».
«Come Comune – ha concluso ancora l’assessore Armienti – il nostro dovere è quello di mai dimenticare che dobbiamo continuare a educare e sensibilizzare i nostri giovani al rispetto “esagerato” dell’ambiente, in tutte le sue sfaccettature. Solo così possiamo sperare di vedere il nostro mondo più pulito».

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Luca Mattioli

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