
Piazza di spaccio all’ex Olcese di Novara: chiesto il processo per 13 abusivi
Fino a poco tempo fa è stato luogo di degrado e di ricovero di molti senzatetto, spesso dediti all’attività di spaccio per sbarcare il lunario.

Fino a poco tempo fa è stato luogo di degrado e di ricovero di molti senzatetto, spesso dediti all’attività di spaccio per sbarcare il lunario.

Tutti lo conoscevano con un soprannome, «lo zio». Veniva contattato al telefono dai consumatori della zona che, dopo aver ordinato qualche dose, andavano nel luogo

Rinvio rinvio a giudizio con processo fissato il prossimo 13 novembre davanti alla Corte d’Assise. L’ha disposto oggi il gup di Novara per la coppia

«Mi prendeva in giro anche per il mio aspetto fisico». Ma fra le mura di casa non c’erano solo denigrazioni e insulti. Lui l’aveva minacciata

Stava andando verso Torino dove doveva partecipare a una maratona, quando anche a causa della fitta nebbia e della visibilità ridotta, la sua Fiat 500

Arresti domiciliari a Galliate in attesa del processo. E’ la misura cautelare disposta dal gip di Busto Arsizio per l’operaio 35enne galliatese arrestato dai carabinieri

La procura di Novara ha chiesto il rinvio a giudizio della coppia di genitori borgomanerese arrestata in aprile in Svizzera per maltrattamenti ai danni del

Parzialmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti. E’ la conclusione cui è arrivato il perito psichiatrico per D.M., 37enne novarese che la

Intervengono dopo la segnalazione di un via vai sospetto in un appartamento, trovano droga e, ospitato dalla proprietaria di casa, anche un conoscente che lì

Approfittava del fatto che a lui, per la droga, si rivolgevano anche tante ragazzine. All’inizio offriva loro qualche dose, gratuitamente; col passare del tempo, e

Fino a poco tempo fa è stato luogo di degrado e di ricovero di molti senzatetto, spesso dediti all’attività di spaccio per sbarcare il lunario. Come è emerso in varie operazioni e blitz delle forze dell’ordine, anzi, l’area ex Olcese alle spalle della stazione di Novara era diventata una vera

Tutti lo conoscevano con un soprannome, «lo zio». Veniva contattato al telefono dai consumatori della zona che, dopo aver ordinato qualche dose, andavano nel luogo concordato. Lo spacciatore usciva dalla fitta vegetazione per la consegna, un po’ come avviene in tante piazze di spaccio nei boschi novaresi, da quelli dell’Ovest

Rinvio rinvio a giudizio con processo fissato il prossimo 13 novembre davanti alla Corte d’Assise. L’ha disposto oggi il gup di Novara per la coppia di genitori borgomanerese arrestata in aprile in Svizzera per maltrattamenti ai danni del figlioletto di sette mesi, che era morto in ospedale nel novembre di

«Mi prendeva in giro anche per il mio aspetto fisico». Ma fra le mura di casa non c’erano solo denigrazioni e insulti. Lui l’aveva minacciata perfino con un coltello. Un rapporto fin da subito connotato da problemi il loro, con un atteggiamento di prevaricazione dell’uomo che denigrava la compagna, la

Stava andando verso Torino dove doveva partecipare a una maratona, quando anche a causa della fitta nebbia e della visibilità ridotta, la sua Fiat 500 si era scontrata frontalmente con una vettura proveniente dalla direzione opposta. Così, all’alba del 1° dicembre 2024, Enzo Pronesti, 71 anni, residente a Venegono Inferiore

Arresti domiciliari a Galliate in attesa del processo. E’ la misura cautelare disposta dal gip di Busto Arsizio per l’operaio 35enne galliatese arrestato dai carabinieri nella notte di domenica scorsa a Turbigo (Milano) per omicidio stradale e omissione di soccorso: con la sua auto ha toccato il ciclista Francesco Calderaro,

La procura di Novara ha chiesto il rinvio a giudizio della coppia di genitori borgomanerese arrestata in aprile in Svizzera per maltrattamenti ai danni del figlioletto di sette mesi, che era morto in ospedale nel novembre di due anni fa. Estradati a giugno, ora sono in carcere e finora la

Parzialmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti. E’ la conclusione cui è arrivato il perito psichiatrico per D.M., 37enne novarese che la mattina dello scorso 5 gennaio in viale Piazza d’Armi ha accoltellato al petto una vicina di casa, una sessantunenne commerciante. Per l’uomo la procura ha

Intervengono dopo la segnalazione di un via vai sospetto in un appartamento, trovano droga e, ospitato dalla proprietaria di casa, anche un conoscente che lì non poteva starci, perché si trova ai domiciliari per scontare una condanna. Processati per direttissima per l’arresto del 20 marzo in via Boggiani a Novara,

Approfittava del fatto che a lui, per la droga, si rivolgevano anche tante ragazzine. All’inizio offriva loro qualche dose, gratuitamente; col passare del tempo, e quando si ripresentavano, se non potevano pagare chiedeva loro di avere dei rapporti intimi. Una squallida storia di droga in cambio di sesso quella per