
Gli istituti alberghieri sono in crisi?
Si legge ormai da alcuni anni che gli istituti alberghieri sarebbero in crisi di vocazioni. Io che lavoro nello stesso da trent’anni posso solo portare

Si legge ormai da alcuni anni che gli istituti alberghieri sarebbero in crisi di vocazioni. Io che lavoro nello stesso da trent’anni posso solo portare

Nel giro di pochi giorni sono stato a cena e a pranzo in due locali diversi nell’offerta gastronomica ma resi simili dalle scelte d’arredamento. Il

I dazi promessi da Trump colpiranno i prodotti italiani, diminuendone il consumo all’estero: forse, attendiamo. In primo luogo attendiamo che il gran Gargantua mantenga le

Sono stato in Spagna con i ragazzi di seconda e a tutti ho dato un esercizio da fare: trovare in un supermercato spagnolo e trovare

“I fagioli son la mia anfetamina / I fagioli saran la mia rovina / Per i fagioli ho perso ogni decoro / Per i fagioli ho lasciato anche il lavoro / Fagioli, fagioli,

Quando cammino o vado in macchina e vedo le bottigliette di acqua minerale abbandonate per strada, a volte mezze piene; ogni volta, mi faccio sempre

Lo ricordo poco: insegnavo nella coeva scuola alberghiera Mellerio Rosmini e lui era da anni a Domodossola, legato al liceo, ed era un mito. Ho

Ieri sera una signora del mio corso all’UNI3 di Verbania ha chiesto come scegliere il vino per le feste. Domanda difficile senza sapere il menù e senza

Il mio primo spumante analcolico è piemontese e si chiama Winot di cui parla Monica Massa in questo articolo. Davvero piacevole, magari un po’ magro al palato, ma profumato

L’altro giorno, in una pausa delle lezioni, sono sgattaiolato a visitare il piccolo Museo del Vino di Malaga. Piccolo ma molto interessante. Breve visita fra la

Si legge ormai da alcuni anni che gli istituti alberghieri sarebbero in crisi di vocazioni. Io che lavoro nello stesso da trent’anni posso solo portare la mia testimonianza. Senza pretesa di essere esemplare. Nel mio Istituto, per anni, ci sono stati 150, 170 allievi. La pratica era preponderante sulla teoria;

Nel giro di pochi giorni sono stato a cena e a pranzo in due locali diversi nell’offerta gastronomica ma resi simili dalle scelte d’arredamento. Il primo è la pizzeria Tre e Trenta di Maggiora, specializzata in pizze per celiaci e per vegani, e La Rampolina di Campino di Stresa, cucina

I dazi promessi da Trump colpiranno i prodotti italiani, diminuendone il consumo all’estero: forse, attendiamo. In primo luogo attendiamo che il gran Gargantua mantenga le promesse e poi, come al solito, il prezzo la pagheranno i più poveri, i modesti. I prodotti di lusso costeranno un po’ di più? I

Sono stato in Spagna con i ragazzi di seconda e a tutti ho dato un esercizio da fare: trovare in un supermercato spagnolo e trovare qualcosa che non ci fosse in Italia. Comprarlo, assaggiarlo, fare la scheda di degustazione e in più un esame del prodotto in sé: come è

“I fagioli son la mia anfetamina / I fagioli saran la mia rovina / Per i fagioli ho perso ogni decoro / Per i fagioli ho lasciato anche il lavoro / Fagioli, fagioli, fagioli, fagioli” (Fagioli, Skiantos) I legumi, ma soprattutto i fagioli mi piacciono: sono facili da preparare, versatili e poi mi permettono di mangiare meno carne. Qualche

Quando cammino o vado in macchina e vedo le bottigliette di acqua minerale abbandonate per strada, a volte mezze piene; ogni volta, mi faccio sempre una domanda: ma questi incivili lo sanno cos’è l’acqua minerale? Se lo sapessero, forse, eviterebbero di abbandonarla o di buttarla in giro. In questo caso

Lo ricordo poco: insegnavo nella coeva scuola alberghiera Mellerio Rosmini e lui era da anni a Domodossola, legato al liceo, ed era un mito. Ho visto la mostra a lui dedicata e non vedo l’ora di assaggiare le caramelle a lui ispirate. Scambiai con lui tre o quattro battute e

Ieri sera una signora del mio corso all’UNI3 di Verbania ha chiesto come scegliere il vino per le feste. Domanda difficile senza sapere il menù e senza conoscere gli ospiti. Le ho consigliato di percorrere due strade: scegliere vini mediani, cioè né troppo costosi né troppo caratterizzanti (troppo strutturati o troppo leggeri).

Il mio primo spumante analcolico è piemontese e si chiama Winot di cui parla Monica Massa in questo articolo. Davvero piacevole, magari un po’ magro al palato, ma profumato e fresco. Davvero un “vino” eccezionale per uno spritz. Uno spritz, dunque, ancora meno alcolico del normale. Ringrazio Romina che spinta dalla curiosità è andata

L’altro giorno, in una pausa delle lezioni, sono sgattaiolato a visitare il piccolo Museo del Vino di Malaga. Piccolo ma molto interessante. Breve visita fra la Storia e la cultura di un territorio e poi una degustazione con due vini tradizionali: uno secco ed uno dolce. Il biglietto poco costoso, i