Cameri, polemica social sull’area ex Bossi: «Troppe piante abbattute». Interviene l’assessore

Monfrinoli ribatte ai post di alcuni cittadini che hanno puntato il dito contro l’amministrazione comunale

«Stiamo lavorando per rendere Cameri un posto, urbanisticamente parlando, migliore». Esordisce così l’assessore all’urbanistica, Rosa Maria Monfrinoli, in riferimento alle polemiche che diversi cittadini hanno sollevato sui social. Nei post, infatti, si faceva riferimento al taglio azzardato delle piante nell’area della ex Bossi, dove è previsto l’abbattimento dei capannoni e una riqualificazione urbanistica.

«Stiamo parlando di una zona che vedrà la nascita di un supermercato e di un centro residenziale. Giocoforza diverse piante sono state abbattute – prosegue l’assessore -. Il progetto, però, prevede una compensazione ambientale oculata e importante: verrà, infatti, piantumata la zona della cava Vittoria dove sarà creata un’area verde appositamente progettata per ospitare vegetazione e fauna. Da non dimenticare, inoltre, che le piante abbattute erano in condizioni al limite e, soprattutto, facevano parte della famiglia del noce del Brasile, una particolare pianta che viene generalmente coltivata per la fabbricazione della carta».

«L’area ex Bossi – ha concluso Monfrinoli – sarà riqualificata dall’impresa Airoldi di Galliate che darà priorità alla costruzione del supermercato. Sono, inoltre, previste importanti modifiche alla viabilità, dove è stato depositato in comune, dall’impresa galliatese, il progetto di una rotatoria in via Galileo Galilei. Insomma, il verde va sempre tutelato, ma il nostro impegno prevede anche un miglioramento dal punto di vista commerciale e residenziale a favore della collettività».

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Paolo Pavone

Paolo Pavone

Una risposta

  1. Mi chiedo se chi fa politica abbia capito che cosa sta succedendo e sappia correlare l’espressione “catastrofe climatica” ai comportamenti e alle azioni che si dovrebbero promuovere oggi. Non riusciamo a capire che i fenomeni che stanno cambiando radicalmente il nostro mondo dovrebbero cambiare radicalmente anche il nostro modo di produrre, consumare e vivere

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