
Julie Mehretu ensemble
L’ensemble di cui si parla in questa grande mostra (a Palazzo Grassi a Venezia fino all’8 gennaio 2025) è il gruppo di amici-artisti con cui

L’ensemble di cui si parla in questa grande mostra (a Palazzo Grassi a Venezia fino all’8 gennaio 2025) è il gruppo di amici-artisti con cui

Se c’è qualcosa che mi è del tutto indifferente, questa è la moda eppure, da anni, non perdo una mostra di uno stilista. Mi sembra,

Non so bene se sia Pierre Huyghe ad essere particolarmente adatto a Punta della Dogana, oppure se sia Punta della Dogana ad essere la sede

Molti anni fa, l’editore Allemandi pubblicò un poderoso volume dal titolo “Le isole del tesoro”, autori dell’opera erano Umberto Eco, Renzo Piano, Federico Zeri e

Se volessimo ricordare Pino Pascali con una sola immagine io credo che molti di noi sceglierebbero uno dei suoi famosi “Bachi da setola” del 1968.<br

Negli anni Ottanta ho fatto il servizio militare (1983) e ho incominciato a lavorare (1986). Gli anni Ottanta mi sembrano lontani, ma non così tanto.

Come ogni anno, da ventuno anni a questa parte, anche in questo 2024, tra maggio e giugno, la cometa di Novara Jazz è passata sulla

Nell’ultimo straordinario libro di Massimo Cacciari, “Metafisica concreta”, c’e un passaggio cruciale dove l’autore indaga sulla questione del passato e della memoria. Per dirla molto

Scrivere del volume di Anna Ferrando, “Adelphi” (Carrocci Editore) è facile, così come è altrettanto facile leggere il sostanzioso volume, ma naturalmente dipende molto da

Ci sono mostre, ma soprattutto luoghi espositivi, che sono una garanzia di qualità, pertanto molto spesso, anche se non sempre, li visito con grandi aspettative

L’ensemble di cui si parla in questa grande mostra (a Palazzo Grassi a Venezia fino all’8 gennaio 2025) è il gruppo di amici-artisti con cui Julie Mehretu ha intrattenuto forti legami sia artistici, sia amicali nel corso della sua vita e precisamente Tacita Dean, Huma Bhabha, Nauiry Baghramian, David Hammons,

Se c’è qualcosa che mi è del tutto indifferente, questa è la moda eppure, da anni, non perdo una mostra di uno stilista. Mi sembra, e sicuramente sbaglio, che la moda dia il suo meglio quando è “esposta”, quasi che, una volta indossata, perdesse molto del suo fascino. Dopo questa

Non so bene se sia Pierre Huyghe ad essere particolarmente adatto a Punta della Dogana, oppure se sia Punta della Dogana ad essere la sede ideale per una mostra come “Liminal”. Propenderei per la seconda ipotesi, anche perché avendo già visto le installazioni di Huyghe in altri contesti, a cominciare

Molti anni fa, l’editore Allemandi pubblicò un poderoso volume dal titolo “Le isole del tesoro”, autori dell’opera erano Umberto Eco, Renzo Piano, Federico Zeri e Augusto Graziani. Le isole a cui allude il volume sono le decine di migliaia (forse centinaia di migliaia) di tesori artistici e culturali che l’Italia

Se volessimo ricordare Pino Pascali con una sola immagine io credo che molti di noi sceglierebbero uno dei suoi famosi “Bachi da setola” del 1968.
Dalla rubrica Chez Mimich

Negli anni Ottanta ho fatto il servizio militare (1983) e ho incominciato a lavorare (1986). Gli anni Ottanta mi sembrano lontani, ma non così tanto. Oggi sulla linea 2 della “Metropolitana Milanese” (si chiamava ancora così negli anni Ottanta), mi sono imbattuto in questa straordinaria fotografia che ritrae Gae Aulenti

Come ogni anno, da ventuno anni a questa parte, anche in questo 2024, tra maggio e giugno, la cometa di Novara Jazz è passata sulla città lasciando una scia luminosa, che si vede più da lontano che dalla città stessa. Gli echi della stampa nazionale e della stampa specialistica internazionale

Nell’ultimo straordinario libro di Massimo Cacciari, “Metafisica concreta”, c’e un passaggio cruciale dove l’autore indaga sulla questione del passato e della memoria. Per dirla molto sinteticamente, Cacciari sostiene che il passato fa in realtà parte a tutti gli effetti del presente, attraverso la memoria che opera immanentemente sul presente. Possiamo

Scrivere del volume di Anna Ferrando, “Adelphi” (Carrocci Editore) è facile, così come è altrettanto facile leggere il sostanzioso volume, ma naturalmente dipende molto da chi legge e da cosa ha rappresentato la casa editrice Adelphi nella sua vita. Se siete tra quelli che per motivi generazionali o esistenziali hanno

Ci sono mostre, ma soprattutto luoghi espositivi, che sono una garanzia di qualità, pertanto molto spesso, anche se non sempre, li visito con grandi aspettative e, senza documentarmi (eccessivamente) su nuovi artisti o mostre programmate. Armato di questi (un po’ insani) principi, in occasione del mio recente soggiorno veneziano per