Un caffè o una pizza: così si aiutano i progetti dell’associazione Gabry Little Hero

Un caffè o una pizza per aiutare l’associazione Gabry Little Hero. Sono queste le due iniziative proposte ora dall’associazione nata dalla storia di Gabry, il piccolo di tre anni che ha subito un trapianto di midollo osseo per curare la Sifd, malattia molto rara di cui, unico in Italia, è affetto. L’associazione vuole offrire un contributo attivo collaborando con ospedali e persone. Al momento le realtà coinvolte sono il Niguarda reparto Pediatria e il reparto di Audiologia del Policlinico (leggi qui), ma l’associazione è in contatto con il Maggiore di Novara per fare qualcosa di bello insieme.

 

 

Ma ora è bene spiegare pizza e caffè. Le iniziative si chiamano per la precisione “Un caffè per due” e “Una pizza per due”: nei bar e nelle pizzerie aderenti si potrà bere un caffè o gustare una pizza e poi pagare un caffè o una pizza in più. Quei soldi donati una volta al mese verranno consegnati all’associazione che a sua volta li utilizzerà per i progetti in corso. In provincia di Novara, a Trecate, hanno già aderito in tanti: Funky bar, American Bar, Caffetteria B54 e il ristorante pizzeria Amici miei. Anche Novara città si è mobilitata e presto verranno presentati i locali che parteciperanno.

«Siamo molto contenti, – dice la dottoressa Patrizia Federico, novarese di adozione ormai da 12 anni, e zia del piccolo Gabry – l’associazione si pone come obiettivi la cultura del dono e del supporto personale, l’adesione dei locali è un bel gesto: a livello fiscale per i gestori non cambia nulla e aiutano l’associazione in modo concreto».

Ma non è tutto. Visto l’avvicinarsi del periodo natalizio l’associazione Gabry Little Hero ha dato il via anche alla campagna benefica dei panettoni, grazie a una pasticceria di Fara Novarese, che si è resa molto disponibile. «Anche in questo caso,  il ricavato sarà utilizzato per i nostri progetti». Per chi fosse interessato ci si può rivolgere direttamente al 347.0656192 oppure consultare il sito dell’associazione.

E il desiderio di collaborare con l’ospedale di Novara è tanto: «Siamo già in contatto, – dice Patrizia Federico – questa situazione di emergenza non ci ha aiutato, ma appena possibile renderemo concrete alcune idee che abbiamo e sarà ancora più bello per i novaresi aiutare la propria città».

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