Società sportive: Nastri porta in senato un’interrogazione per aiutarle

Ristori per le società sportive dilettantistiche: la loro richiesta di aiuto si fa sentire anche in Senato, grazie a una interrogazione del senatore Gaetano Nastri.

Il senatore si è rivelato totalmente solidale con una fra le realtà più colpite dall’emergenza sanitaria e per questo ha scelto di unirsi all’appello. Queste le sue parole: «Il decreto Ristori V, che il governo avrebbe in animo di varare in questo week end, non dimentichi le Società Sportive Dilettantistiche legate a quel mondo dello sport dilettantistico che nel corso di quest’anno hanno subito pesantissime perdite dovute alle chiusure imposte dai vari Dpcm emessi da questo Esecutivo. Una chiusura lunga ben nove mesi. Per questo è indispensabile che il governo agisca con decisione per evitare che questo mondo soccomba sotto il peso di una crisi a cui questa maggioranza non ha saputo opporre validi rimedi. I vari decreti Ristori hanno finora riconosciuto alle Società un rimborso pari al 20 per cento della differenza di fatturato rispetto ai mesi di chiusura. Sarebbe, invece, più opportuno che nell’ambito del nuovo decreto il conteggio dei ristori sia fatto calcolando la differenza economica delle quote non incassate e non dal fatturato per tutti i mesi di chiusura delle attività sportive. Ma soprattutto la possibilità da parte dei centri sportivi di procedere all’emissione di un nuovo voucher per rimborsare gli utenti, così da poter disporre di liquidità al momento della riapertura. Oppure, in alternativa, di prevedere un rimborso delle quote non fruite da parte degli utenti, in modo che le società possano provvedere a loro volta a rimborsare i propri utenti. Insomma, è tempo che il governo non resti immobile ma aiuti queste realtà che risultano tra le più penalizzate dall’inizio della pandemia».

 

 

Aquam desidera ringraziare questo tipo di comportamento:«Ringraziamo fortemente il senatore Gaetano Nastri, sapere che le nostre voci non solo “sole” ci fa essere più fiduciosi nelle nostre richieste. Siamo chiusi da tanti mesi, ma non abbiamo perso la speranza, vogliamo esserci per noi stessi e per i nostri utenti. Un aiuto da parte del governo, che sia concreto, rappresenterebbe per tante di noi un ottimo stimolo a ripartire. Ma come dice il senatore, davvero ci serve aiuto, rimanere immobili non serve».

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