Socialità, cultura e inclusione. Da Fondazione Cariplo 5 milioni di euro per i progetti emblematici

Cinque progetti finanziati tra cui quelli presentati dall'associazione per l'autismo Enrico Micheli in partnership con Anffas Novara e dai comuni di Arona e Sizzano

Socialità, cultura e inclusione i temi che Fondazione Cariplo ha voluto premiare finanziando cinque progetti, definiti emblematici maggiori, con 5 milioni di euro. Si tratta di interventi caratterizzati da un alto grado di complessità organizzativa, strutturale ed economica ed affrontano problemi specifici di un territorio, sperimentando politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico.

«Sono progetti con un elevato grado di innovazione e che soddisfano i bisogni delle persone» ha detto ieri il sindaco Alessandro Canelli durante la premiazione all’Arengo del Broletto.

«Sostenere azioni di comunità significa costruire un futuro insieme e questi progetti sono cinque occasioni imperdibile per la comunità novarese – ha affermato il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Fosti -. Lavorare con i referenti del territorio è fondamentale perchè sono loro i nostri occhi. Per questo motivo voglio ringraziare il presidente della Fondazione Comunità Novarese Cesare Ponti che ha dato un valore al passato e lo lascerà anche per il futuro».

Per Ponti, infatti, la premiazione degli emblematici ha annunciato il congedo dall’incarico di presidente: «Il mio mandato sta per scadere, ma questo non è un addio è un arrivederci – ha detto – Grazie a tutti i novaresi e a chi ha lavorato con me in questi anni».

Il progetto che ha ricevuto il finanziamento più consistente, 1 milione e 400 mila euro, è quello presentato dall’associazione per l’autismo Enrico Micheli in partnership con Anffas Novara. «Speriamo di aver dimostrato che le persone con disabilità sono portatrici di bellezze – ha detto Francesca De Bernardi -. Abbiamo lavorato per portare avanti progetti e le istituzioni hanno creduto in noi, in modo particolare l’Asl e il reparto di neuropsichiatria dell’ospedale, i dirigenti e gli assessori del Comune che hanno sempre dimostrato grande sensibilità sull’argomento».

Gli obiettivi del progetto sono principalmente cinque: la riqualificazione di un immobile a Vignale di proprietà dell’associazione per farne un centro diurno per adulti con disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettiva; la riqualificazione di un immobile di proprietà di Anffas Novara per attivare la comunità alloggio socioassistenziale “Casa Fregonara” per persone con disabilità intellettiva media, con 11 posti letto; la definizione di modelli operativi di intervento in collaborazione con i servizi sociali del Comune e Asl; la progettazione di Laboratori diffusi in luoghi non tradizionali come botteghe artigiane e aziende; l’attivazione dello sportello per la sisabilità volto a orientare i cittadini nei percorsi di accesso ai servizi per la disabilità e la costituzione di una cabina di regia.

Due i comuni della provincia che hanno ottenuto il contribuito di 900 mila euro. Quello di Arona per il recupero dell’area dell’ex macello, ormai dismesso, e la realizzazione polo museale. Negli spazi verrà allestita la collezione artistica donata dalla famiglia Usellini-Sansone che si compone di oltre 300 opere del Novecento (tra cui Afro, Ajmone, Baj, Bonalumi, Cantatore, Chagall, Dorazio, Dova, Migneco, Morlotti, Sassu, Savelli, Scarpitta, Tamburi) per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. «Abbiamo creduto fosse fondamentale dare valore anche alla cultura» ha dichiarato il sindaco di Arona Federico Monti. Il nuovo Museo d’Arte Contemporanea verrà inserito in un contesto museale e di itinerari d’arte del territorio già esistente, arricchendolo e completandolo con un percorso dedicato alle correnti artistiche della seconda metà del Novecento.

Il comune di Sizzano, invece, è stato premiato per il progetto Centro socioculturale “Vittoria e Guido Ponti” con la costruzione di uno spazio aggregativo. «Si tratta del riutilizzo di un edificio industriale mantenuto integro distribuito su un’area di 2000 metri quadrati – hanno spiegato il sindaco Celsino Ponti e il responsabile del progetto Stefano Avvantaggiato -. Uno spazio socio culturale per la comunità con un auditorium per 160 persone, sale dinamiche e adattabili alle esigenze oltre a un magazzino dei reperti proveniente dagli scavi della Domus Culta e da altri siti archeologici locali realizzato in accordo con la Soprintendenza.

Altri 900 mila euro ciascuno se li sono aggiudicati il Comune di Novara per il progetto Costellazioni urbane (leggi qui) e la Diocesi per la realizzazione dell’Accademia Gaudeziana (leggi qui).

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