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Pro loco, anno di stop con gli eventi: «Fortemente penalizzati, ma con più energia e voglia di fare»

Sono pochissimi gli eventi che le varie Pro loco, nel corso dell’anno colpito dal Covid, hanno potuto organizzare. Se da un lato c’è la voglia di tornare alla normalità, dall’altro c’è anche la consapevolezza di doversi adattare al momento e di pensare a situazioni di festa in chiave nuova. Tutte però sono state in prima linea per prestare aiuto nei rispettivi comuni

Pro loco, un anno intero di stop con gli eventi. E’ questa la situazione delle diverse realtà locali, che di fatto dallo scorso febbraio 2020, non riempiono più le grandi tavolate alle feste, non servono in presenza migliaia di prelibatezza, non riempiono le piste da ballo. Ma nessuna di loro si è fermata del tutto: le Pro loco sono state in prima linea per aiutare i rispettivi comuni in tempo di pandemia: c’è chi ha consegnato pasti, chi borse della spesa, chi aiutato nella gestione di situazioni particolari.

 

 

E’ al futuro che pensano le Pro loco e alla voce “progetti” ce ne è uno di quadrante che coinvolge Provincia e Castello di Novara. «Le nostre Pro loco sono stufe di stare ferme, hanno voglia di fare e ciò è testimoniato dalla campagna tesseramenti che è andata molto bene, – dice il presidente Unpli Novara Massimo Zanetta e molte sezioni locali hanno già stilato il programma estivo, rispettando tutte le regole del caso. Pro loco prima o poi rinascerà e porterà buonumore e voglia di vivere alle persone, Pro loco è il cuore pulsante dei momenti di condivisione».

Un piccolo spiraglio estivo c’è stato, ma in forma diversa dal solito. «Il 2020 è stato senza dubbio un anno difficile, – spiega Stefano Raso, vice presidente Unpli Novara e Unpli Piemonte – e il 2021 sarà ancora complicato, ma c’è energia. Siamo in balia degli eventi come tante altre realtà e attendiamo il via libera con entusiasmo per poter organizzare eventi in sicurezza».

Il ritorno alla normalità “normale” sarà difficile: «Questa situazione è stata occasione per noi per pensare in modo diverso e nuovo, siamo per esempio diventati più social rispetto al passato, abbiamo iniziato a pensare agli eventi in chiave diversa». E così questa estate qualcuno ha distribuito pasti per una sorta di sagra a domicilio. «E’ normale fare i conti con la situazione, se potremo organizzare qualcosa ci abbracceremo a distanza, con la speranza di poterci scambiare quanto prima abbracci veri».

Se la Pro loco della città della Cupola attende le 17 del 12 marzo per inaugurare la mostra su Strehler nel quadriportico della Provincia, Arona si rivolge all’estate: «La data certa per ora è il 29 agosto, giorno della Grande traversata a nuoto del Lago Maggiore, ci saremo, ma  – spiega Alberto – stiamo pensando a due o tre serate di festa, come la Lunga notte o la Notte rosa nel mese di luglio, il tutto stando alle regole che saranno in vigore». Invorio non ha rinunciato al “ristorante a domicilio” anche in questo periodo più freddo: «Il 13 e 14 febbraio abbiamo organizzato il tesseramento e distribuito anche polenta e tapulone, – spiega Giuseppe – faremo il bis il 6/7 marzo».

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