Novara Sviluppo, Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’UPO e Consorzio IBIS ripropongono ChimicAmica

Torna l’iniziativa che ha lo scopo di avvicinare i bambini alla chimica e al mondo delle scienze

A distanza di 2 anni dall’ultima edizione, dopo la pausa forzata dalla pandemia, ritorna ChimicAmica. A partire da martedì 8 febbraio, il Parco Scientifico e Tecnologico di via Bovio a Novara accoglierà oltre 600 studenti, con un programma che, alla media di 2 appuntamenti settimanali, si svilupperà fino a fine maggio.

L’iniziativa, nata nel 2017 su proposta di Fondazione Novara Sviluppo e Consorzio IBIS, co-gestore del Polo di Innovazione piemontese Green Chemistry and Advanced Materials (CGREEN), si era bruscamente interrotto a fine febbraio 2020 quando, svolti solo 9 dei laboratori in calendario, il Covid stravolse tutti i programmi. La proposta si pone l’obiettivo di dare nuovi stimoli e opportunità formative alle attività didattiche delle classi quarte e quinte delle scuole primarie, con riferimento all’apprendimento delle scienze ed all’avvicinamento al mondo della ricerca scientifica, ambiti al centro delle attività degli enti organizzatori. Coordinato dalla Fondazione Novara Sviluppo e ospitato presso la Sala Pagani, ChimicAmica viene realizzato grazie al supporto scientifico e operativo del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’UPO e alla collaborazione del Consorzio IBIS.

«Dopo un’attesa di 2 anni, abbiamo fortemente voluto ChimicAmica perché è un’iniziativa di successo che coinvolge i partecipanti. Le classi tornano a scuola sempre soddisfatte, i riscontri delle precedenti edizioni sono molto positivi. Facendo tesoro degli stimoli e degli input per ampliare le attività da svolgere in classe anche le insegnanti la vivono come un’esperienza positiva e formante», ha dichiarato l’arch. Pruno della Fondazione Novara Sviluppo.

Sono 30 gli appuntamenti in programma nel 2022 destinati, come da format ormai rodato, ai giovanissimi studenti del territorio che, attraverso esperimenti chiari e coinvolgenti, vivono un’esperienza indimenticabile e formativa. Ma come si concretizzano le attività? Durante i laboratori didattici, i ricercatori accompagnano i bambini in modo divertente, ma sempre con chiarezza e competenza, nell’immersione nel mondo scientifico. Si tratta di un percorso che associa la lezione, gestita in maniera interattiva, alle attività pratiche associate al gioco, con esperienze riguardanti i cinque sensi, i colori e il DNA, che ogni bambino svolge in prima persona.

Al termine delle circa 3 ore in compagnia dei ricercatori, oltre a tutto ciò che hanno appreso durante la mattinata, i bambini portano a casa come ricordo un simpatico gadget.

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