Novara prima città in Italia capitale di “Costruiamo Gentilezza”

Il progetto nazionale che ha come fine quello di far divenire la capacità di costruire le pratiche di gentilezza un’abitudine sociale diffusa entro il 21 marzo 2036

Lo scorso 14 Luglio per Novara è stato l’inizio di un percorso partecipato che vedrà coinvolta l’intera comunità nel costruire pratiche di gentilezza per accrescere il bene comune, mettendo al centro bambini e ragazzi. Nel 2023, infatti, Novara sarà la prima capitale di “Costruiamo Gentilezza”, il progetto nazionale che ha come fine quello di far divenire la capacità di costruire le pratiche di gentilezza un’abitudine sociale diffusa entro il 21 marzo 2036.

A questo proposito il primo passo è stato il coinvolgimento dei bambini e delle associazioni di volontariato locali. Luca Nardi, coordinatore del progetto nazionale, e Giulia Negri, nominata assessore alla Gentilezza, si sono recati in due centri estivi comunali per ascoltare le idee dei bambini sull’argomento e le loro proposte espresse attraverso l’invenzione di nuovi giochi per allenare le pratiche gentili. Nella stessa giornata l’incontro si è svolto con i rappresentanti del Coni, tra cui la delegata Rosalba Fecchio, le associazioni di volontariato, una ventina quelle presenti, rappresentate da Daniele Giaime, presidente del Cst. All’incontro hanno presenziato anche il vice sindaco Marina Chiarelli e l’assessore allo Sport Ivan De Grandi.

«Un’esperienza umanamente arricchente – ha commenta Giaime – che mi ha permesso, una volta di più, di constatare il patrimonio umano di cui il territorio dispone. Il gruppo di lavoro sul sociale che si è costituito durante la prima riunione ha affrontato tematiche chiave per declinare la gentilezza a livello di cittadinanza attiva, l’intento è costruire, nei mesi a venire, progetti di rete che possano portare ad azioni concrete, in sinergia con l’assessorato. Fragilità, malattia, diversità, non solo parole per definire ma punti di partenza per costruire approcci migliori a condizioni di svantaggio personale che possono essere migliorate attraverso una coscienza civica diversa. Per questo sono così importanti i più giovani, perché da loro può realmente iniziare un nuovo corso, con uno sguardo diverso sulle cose».

A conclusione dell’incontro l’assessore Negri ha manifestato la propria soddisfazione: «Quello di oggi è sicuramente un buon inizio per poter lasciare tutti insieme una bella impronta a colori per il bene dell’intera comunità novarese».

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