Livelli Lago Maggiore, l’assessore all’Ambiente ha incontrato gli imprenditori del territorio

L'assessore Marnati: “Mi farò portavoce ai tavoli decisionali per tutelare gli interessi economici e ambientali della sponda piemontese”

Dopo l’incontro, in remoto, con i sindaci dei comuni rivieraschi, questa mattina l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, ha incontrato gli imprenditori del comparto turistico del territorio sulla tematica della regolazione dei livelli del Lago Maggiore. Un “tour” da Stresa a Ghiffa, per conoscere a fondo la realtà dei luoghi ma soprattutto per ascoltare problemi, ma anche proposte e suggerimenti, che arrivano dagli operatori turistici che sulle sponde piemontesi del Maggiore hanno insediato le loro attività.

«La Regione Piemonte da sempre si è fatta portavoce delle istanze del territorio piemontese che ha l’univocità di una importante vocazione turistica delle coste e dei lidi – ha affermato Marnati – La sperimentazione sulla regolazione estiva dei livelli riprende con l’impegno di ciascuno ad operare entro le proprie attribuzioni. Il Consorzio del Ticino ha il compito di regolare la Miorina, senza discrezionalità ed in base alla sorveglianza esercitata dagli organi governativi. Il Segretario dell’Autorità di Bacino può, in caso di siccità, richiedere una regolazione sino a +1,35. Alle autorità elvetiche sarà richiesto di mettere a disposizione i dati di rilascio relativi alle grandi dighe idroelettriche presenti in Canton Ticino».

«Un altro valore aggiunto della ripresa della sperimentazione – ha aggiunto Marnati – sarà l’introduzione, per la prima volta, dell’analisi economica che consentirà di rappresentare, in termini numerici, l’importanza dei nostri lidi e delle nostre spiagge».

«Il prossimo passo sarà andare a visitare la diga della Miorina e incontrare il Governo per illustrare le criticità della sponda piemontese; quindi vedere con i sindaci tutti i vari interventi che potranno essere realizzati per migliorare sia l’aspetto ambientale che turistico della fascia rivierasca piemontese – ha concluso l’assessore – Mi farò portavoce ai tavoli decisionali, insieme ai colleghi di Giunta interessati, delle ulteriori istanze emerse, necessarie per tutelare gli interessi economici e ambientali della sponda piemontese».

Nel corso delle varie tappe del tour (Stresa – Baveno – Feriolo – Fondotoce – Verbania – Ghiffa) l’assessore ha incontrato albergatori e titolari di campeggi, sindaci e rappresentanti del Consorzio Motoscafisti associati di Stresa.

A Verbania, inoltre, l’assessore si è recato a visitare il cantiere dello scolmatore, in corso di realizzazione, alla foce del torrente San Giovanni dove la Regione ha finanziato, a beneficio del Comune di Verbania, interventi di riqualificazione naturalistica nel tratto finale del torrente.

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Paolo Pavone

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