Il liceo Antonelli ha sfilato per la “Corsa contro la fame”

Evento conclusivo del progetto didattico di educazione alla cittadinanza globale e alla solidarietà promosso dal liceo scientifico

Nella mattinata di ieri, 19 maggio, si è tenuta tra el vie della città la “Corsa contro la fame” del liceo Antonelli. La corsa è stata l’evento conclusivo del progetto didattico di educazione alla cittadinanza globale e alla solidarietà promosso dal liceo scientifico Antonelli in collaborazione con l’associazione “Azione contro la fame”, che realizza programmi salvavita con interventi di nutrizione, acqua e igiene, sicurezza alimentare in circa 50 Paesi. Sono oltre 1 milione le persone che hanno scelto di sostenere economicamente Azione contro la Fame, in diversi modi; l’associazione riceve anche sostegno da aziende partner, da istituzioni come l’Unione Europea e da varie agenzie delle Nazioni Unite tra cui il Programma Alimentare Mondiale e l’UNICEF.

Le studentesse e gli studenti del liceo, in particolare delle classi 1B, 1H, 1I, 1L, 2B, 2H, 3H, hanno svolto un percorso di approfondimento sulle problematiche del cambiamento climatico e delle sue conseguenze nei paesi più poveri, come fame e malnutrizione. Il paese su cui si è focalizzata l’attenzione quest’anno è il Madagascar, particolarmente colpito dalle conseguenze della crisi idrica mondiale. I ragazzi hanno poi rielaborato quanto appreso attraverso dei lavori condotti con il metodo dell’apprendimento cooperativo, ed hanno prodotto dei video, striscioni, cartelloni, anche attraverso l’uso di strumenti online, come Kahoot, e la creazione di qr code.

Ieri, accompagnati dai loro docenti e dai ragazzi dell’Associazione Culturale Studentesca dell’Antonelli, gli studenti hanno sfilato per le vie di Novara, compiendo il giro dei Baluardi e arrivando al piazzale del Castello, per testimoniare il loro impegno nella lotta al cambiamento climatico e alla fame. La camminata è stata anche l’occasione per far sentire la loro solidarietà al popolo ucraino, tema a cui i ragazzi dell’Antonelli sono particolarmente sensibili dato che la scuola ha accolto una studentessa profuga dall’Ucraina, inserita in una delle classi che hanno partecipato all’evento.

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