Il Cisa ha incontrato i famigliari di Villa Varzi: garantiti due Oss giorno e notte

Un confronto aperto. Si è tenuto nel tardo pomeriggio di martedì 9 febbraio l’incontro fra il Cisa e i famigliari delle persone che vivono a Villa Varzi e il Consorzio ha colto l’occasione per comunicare le modalità del prosieguo di attività in questo periodo particolare.

Tra le primissime comunicazioni da parte del Cisa la conferma che due Oss saranno presenti giorno e notte, «nonostante questo abbia comportato un aggravio economico per il Consorzio, – spiega il presidente Renzo Moletti – ma al centro dell’attenzione c’è sempre il benessere degli ospiti più fragili e di conseguenza la serenità dei famigliari». Questione centro cottura, prima al centro polifunzionale e ora, con la sua chiusura, centralizzato a Cerano: «Non cambierà nulla, i pasti saranno di qualità ancora migliore grazie alle nuove attrezzature di cui sarà dotato il centro di Cerano». E poi il pulmino, che manca alla struttura e risorsa fondamentale con organizzare gite: «Siamo al lavoro per poterne acquistare uno» conferma Moletti.

 

 

Tra i temi affrontati, la possibilità di vaccinare gli ospiti: Al momento né Consorzio Blu né i parenti hanno ottenuto risposta da Asl: «Prenderemo anche noi contatti per sollecitare il tutto» dichiara Moletti e lo stesso ribadisce il sindaco Claudiano Di Caprio.  A intervenire durante la riunione la dottoressa Gambaro, responsabile Cisa strutture, che ha chiesto tutti i contatti dei famigliari e il nuovo direttore sanitario Elisa Gurin che ha messo a disposizione una giornata per un ulteriore confronto.

Tra le novità ventilate ai famigliari il “Progetto visite”: si pensa di poter consentire l’incontro fra ospiti e famigliari all’inizio attraverso un vetro e poi, situazione sanitaria permettendo, anche con altre modalità.

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