I precari della scuola: «In attesa di una circolare, non sappiamo il nostro futuro»

«Ancora in attesa di una circolare che dovrebbe uscire oggi. Non sappiamo nulla del nostro futuro. Ovviamente a oggi ci sono le scuole disponibili e la nostra posizione, ma le graduatorie non sono incrociate». È un’insegnante della provincia di Novara a farsi portavoce di tanti colleghi che oggi, ‪lunedì 14 settembre, sono ancora in attesa della circolare per sapere dove insegneranno per questo anno scolastico. Al momento si sa di una piattaforma, ma non a che ora sarà in funzione.

«Durante il sit in di venerdì 11 settembre, il sindaco Alessandro Canelli ci ha promesso che avrebbe garantito un posto in Comune per le nomine in presenza, sabato 12 è stata pubblicata una circolare che annullava il form (il form tramite scuola Polo era stato avviato venerdì con un’ora e mezza di ritardo), e poi sempre sabato alla sera una circolare Usp, rivolta alla primaria e scuola dell’infanzia, ha dato il nuovo annuncio: nomine su una nuova piattaforma. Perché tutto questo? Ci sentiamo abbastanza presi in giro».

 

 

L’insegnante, di scuola superiore, chiede per lei e i colleghi un po’ di chiarezza: «Le nomine per le primarie e scuola infanzia stanno avvenendo con un meccanismo opposto rispetto al solito  – prosegue – e temiamo possa succedere anche a noi, ossia che si parta dalle medie e questo potrebbe portare molti di noi a scegliere questa scuola disperdendo i punti messi da parte in tanti anni e ovviamente a oggi non ci sono le scuole disponibili e la nostra posizione. Come possiamo scegliere? Potremmo essere anche spediti chissá dove pur essendoci disponibilità vicino casa».

Sembra infatti che la preferenza sia fatta dalla stessa Scuola Polo: «Non sappiamo però su quale base – spiega l’insegnante novarese -. Così facendo si perde anche la continuità didattica, importante come non mai in questo momento. Abbiamo chiesto aiuto anche a un amministratore, ma ci negato visto che siamo intervenuti oggi che è domenica. Il diritto di noi lavoratori non è tutelato».

Per la nuova piattaforma si potrà consegnare una delega, che però «non offre molte garanzie, – concluende la docente – non ti permette di scegliere il posto. Con la delega devi dare delle priorità ma non scegli, sceglie la Scuola Polo secondo sue priorità, ecco perché è un sistema limitante. In presenza sarebbe stato tutto più semplice, con la piattaforma devi anche sperare di avere sempre una buona connessione». Il sit in di venerdì era nato proprio per mettere fine a questa situazione di incertezza dei precari.


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