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«Giro il Piemonte pedalando per promuovere la sicurezza in bici»: c’è anche una tappa novarese

L'atleta Guinnes World record Paola Gianotti, co protagonista di una campagna di sensibilizzazione sull'attenzione dei ciclisti per strada, proprio oggi inizia il Giro del Piemonte che la porterà, sempre oggi, a toccare un comune del Novarese

Sono in tutto 1.500 i km che percorrerà in otto giorni, toccando 80 comuni. Nuova sfida per l’atleta di Ivrea Paola Gianotti: proprio oggi, sabato 11 luglio, partirà con la sua bicicletta da Macugnaga per posizionare, in tutti i comuni in cui transiterà, un cartello con “Attenzione, strada frequentata da ciclisti”. E tra le 15.30 e le 16 di oggi sarà a Nibbiola, accolta dal vice sindaco Pierfrancesco Agnesina e dall’assessore Raffaella Mortarino. Gianotti posizionerà due cartelli, all’altezza dei due principali ingressi del paese, dalla provinciale che collega Nibbiola e Novara e dalla strada mercadante, quest’ultima particolarmente frequentata da ciclisti. L’atleta è una Guinness World Record, ne ha tre all’attivo: è la donna più veloce ad aver attraversato il globo in bici, i 48 stati continentali degli Stati Uniti, nonché il Giappone da nord a sud.

 

 

Si tratta di una “missione” ben precisa: sensibilizzare le persone a rendersi conto di chi utilizza la bicicletta per rispettarlo e rispettarne le distanze.

Paola Gianotti è particolarmente sensibile al tema:  «Nel 2014 stavo tornando dal Giro del mondo in biciletta e sono stata investita da una macchina, mentre ero nel deserto, sì proprio nel deserto, – dice – ho fratturato la quinta vertebra cervicale che per fortuna non ha avuto conseguenze permanenti. Dopo questo episodio però mi sono resa conto ancora di più quanto fosse importante diffondere questa attenzione nei confronti dei ciclisti». E così proprio ne 2014 Paola ha dato il via a una campagna di sensibilizzazione, “Io rispetto il ciclista”, insieme a Marco Cavorso, padre del 14enne Tommy, ciclista ucciso nel 2010 da una macchina e a Maurizio Fondriest, campione mondiale di ciclismo. «Di solito precedo le tappe del giro d’Italia, quando è stato ufficiale che la gara non si sarebbe svolta a maggio abbiamo pensato a qualcosa di diverso con il desiderio anche di valorizzare il nostro territorio dopo tutti questi mesi di emergenza». Gianotti infatti è di Ivrea, piemontese doc, e da qui l’idea di pedalare per le strade di “casa”.

Un messaggio da diffondere che proprio ora diventa ancora più importante vista la diffusione dell’uso di bici che ha provocato il Covid-19: «E’ un grande risultato positivo l’utilizzo delle biciclette, ma tuto va riformulato. Abbiamo già da tempo provato a portare in parlamento una legge che regolarizzi il metro e mezzo di distanza dei mezzi da una bicicletta per effettuare il sorpasso ma causa emergenza tutto si è fermato nelle modifiche del nuovo codice della strada. Così intanto pensiamo alla cartellonistica, che non è niente di innovativo perché è un’idea  nata dall’Europa, ma che da noi manca. L’uso della bicicletta è un grande beneficio, ma tutto deve essere in totale sicurezza».

Il giro
Tutto l’evento sarà trasmesso sui canali social di Paola Gianotti e in ogni tappa sarà raccontato anche il Piemonte. Nella prima tappa l’atleta attraverserà il Verbano-Cusio-Ossola e il Novarese, nella seconda l’Alessandrino, sulle strade dove è nato il mito di Fausto Coppi, nella terza Paola sarà in provincia di Asti mentre nella quarta pedalerà e posizionerà i cartelli sul percorso della GF Fausto Coppi di Cuneo. Infine, nella quinta, sesta e settima tappa pedalerà nel Torinese. L’arrivo è previsto il 18 luglio a Ivrea: nell’ultima tappa l’atleta correrà vicino a casa e partendo da Santhià percorrerà tutti i comuni della Serra morenica, fino all’arrivo.

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