Discoteche: situazione al collasso, la Silb scrive a Draghi

Discoteche in ginocchio a causa delle restrizioni Covid

«Le nostre imprese stanno vivendo una situazione drammatica con l’ennesima chiusura per decreto. L’unica possibilità di superare questo tracollo è la via dei sostegni ministeriali, congrui e immediati. Non possiamo più aspettare e per questo abbiamo scritto al presidente Draghi e ai ministri competenti per avere supporto in questa crisi di cui non abbiamo colpe, ma che rischia di scrivere la parola fine per un intero settore economico». Lo dice il presidente nazionale del Silb-Fipe, Maurizio Pasca.

Con le imprese già provate dalle conseguenze di questi due anni di chiusure e restrizioni e con il nuovo stop imposto per le festività natalizie e di Capodanno che ha polverizzato circa 200 milioni di euro «mandando in fumo il 25% del fatturato annuo, l’unica possibilità di superare questo tracollo è la via dei sostegni ministeriali, congrui e immediati – ribadisce Pasca -. Non possiamo più aspettare, né possiamo accontentarci delle briciole come purtroppo già accaduto nel recentissimo passato, con decreti che promettevano ristori di 25mila euro a impresa e bonifici reali pari ad un terzo. Siamo stanchi e delusi, ma anche consapevoli che alcuni politici e ministri hanno a cuore la nostra situazione», aggiunge il presidente del Silb-Fipe.

«Questo è dunque il momento di dare gambe ai pensieri e di mettere in pratica le parole di solidarietà e vicinanza al settore. Contiamo molto sull’interesse del premier Draghi e dei ministri competenti. Confidiamo nella loro sensibilità per uscire da una crisi di cui non abbiamo colpe che sta portando le imprese sull’orlo del fallimento, che ha già lasciato senza occupazione 100mila lavoratori e che rischia di scrivere la parola fine per un intero settore economico», conclude Pasca.

Circa la situazione nella nostra provincia, ovviamente all’appello di Pasca, si è aggiunto quello di Maurizio lo Vecchio, il presidente provinciale novarese del direttivo nazionale del Silb, il quale ci ha tenuto a ribadire quanto la situazione anche sul nostro territorio sta assumendo dimensioni catastrofiche. Il messaggio è lo stesso, servono aiuti al più presto, altrimenti le discoteche in provincia di Novara saranno costrette a chiudere.

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Paolo Pavone

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