Discoteche ancora chiuse, Lo Vecchio: «Siamo sempre una categoria di serie B»

Nel nuovo decreto non si accenna a una possibile riapertura delle discoteche, che dal febbraio 2020 hanno chiuso le loro porte, salvo per qualcuno una brevissima parentesi estiva. A fare il punto della situazione è Maurizio Lo Vecchio, il presidente provinciale Silb Vco e componente anche del direttivo nazionale

Nel nuovo decreto non si accenna a una possibile riapertura delle discoteche, che dal febbraio 2020 hanno chiuso le loro porte, salvo per qualcuno una brevissima parentesi estiva. A fare il punto della situazione è Maurizio Lo Vecchio, il presidente provinciale Silb Vco e componente anche del direttivo nazionale, oltre a essere proprietario di Celebrità e Ryan’s. «Noi proprietari e gestori di discoteche siamo una categoria di serie B, sono davvero curioso di sapere che cosa accadrà dopo il 6 agosto, troppe regole che non sono assolutamente chiare. Senza green pass non si potrà usufruire di alcuni servizi che in realtà sono di piena libertà della persona».

Lo Vecchio ha provato a riaprire il suo Celebrità in veste differente, per apericena e musica dal vivo e altri spettacoli: «Non è la discoteca, ma una pezza,  un modo per far sì che i miei dipendenti possano lavorare e per provarci, ma sono preoccupato, perché come categoria non siamo per niente considerati. Ci sono persone che non ce la fanno più». Il problema è anche la possibilità di fare previsioni: «Come facciamo a organizzare il futuro? Cosa ne sarà dei locali al chiuso? Non apro il Ryan’s da 18 mesi, così come capitato ad altri colleghi, cosa succederà? I dipendenti chiedono e non sappiamo dare risposte. Non solo, si stanno svendendo immobili a cifre minime e il rischio è che si perdano luoghi simbolo e anche un intero patrimonio di professionalità».

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