Comoli Ferrari premiata alla nona edizione dei Mission Fleet Awards

L'azienda ha ottenuto il primo premio del settore automotive nazionale dedicato al mondo delle flotte aziendali

Lo scorso 27 novembre si è tenuta, nel celebre locale milanese Alcatraz, la serata di gala della nona edizione dei Mission Fleet Awards, il primo premio del settore automotive nazionale dedicato al mondo delle flotte aziendali.

Anche Comoli Ferrari tra le aziende che hanno ottenuto un prestigioso riconoscimento, nel caso specifico, per il “Miglior Progetto di Carpooling”: «Questo straordinario traguardo è il frutto dell’attenzione posta nel voler costruire una sensibilità sulla cultura della sostenibilità ambientale all’interno e all’esterno dell’Azienda – ha commentato Paolo Ferrari, AD di Comoli Ferrari -. Anche a tale scopo da circa un anno ci siamo dotati della figura di Fleet Manager, ricoperta dalla collaboratrice Enza Di Paola, che ha ottenuto il premio».

Varie le classi di selezione, suddivise tra Aziende di settore, Case auto e Fleet manager. I riconoscimenti sono stati assegnati ai manager più proattivi e capaci, ai migliori prodotti e servizi e alle top seller di segmento, per il mondo flotte.

I premi dedicati ai Fleet Manager prevedevano di eleggere: miglior flotta sostenibile, miglior programma di saving e ottimizzazione del TCM, miglior programma di corporate car sharing, car pooling e micromobilità, miglior gestione della sicurezza nella flotta, miglior progetto di trasformazione digitale nella gestione della flotta, miglior progetto di supporto all’elettrificazione della flotta (attraverso veicoli, infrastrutture di ricarica in azienda), miglior gestione della flotta di proprietà, mobility Manager dell’anno.

«Sono onorata per le motivazioni riconosciute e che hanno condotto alla scelta del progetto, le quali hanno individuato nell’iniziativa originalità e capacità di integrare interessanti soluzioni di un’impresa in un territorio poco fertile, in cooperazione con un’altra azienda» ha dichiarato Enza Di Paola (in foto).

Comoli Ferrari, infatti, in collaborazione con Gruppo Marazzato, su iniziativa di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, ha aderito al progetto di carpooling intraziendale. Attraverso l’innovativa APP Jojob Real Time Carpooling i dipendenti delle due imprese si sono uniti nell’iniziativa, allo scopo di condividere il tragitto casa-lavoro e ridurre, con questa piccola azione, l’impatto ambientale dovuto al trasporto.

Questa esperienza, tra le prime a livello regionale nel settore privato, è partita a metà marzo 2023. Oltre ai risparmi economici e ambientali, tra i vantaggi sottolineati durante la presentazione dei primi risultati, ci sono anche quelli relativi ai minori tempi di percorrenza, alla possibilità di incontrare nuove persone e alla maggiore auto-responsabilizzazione in termini di rispetto degli orari. I “numeri” potranno quindi aumentare esponenzialmente con l’incremento dei passeggeri su questo tragitto e con il coinvolgimento di altre aziende, anche su altre tratte delle due province.

L’ultima raccolta dati effettuata a settembre registrava, con 5.756 km. di percorrenza, 750 kg di emissioni di CO2 complessivamente risparmiate. Rispetto alla prima rilevazione (maggio 2023), i dati sono sestuplicati.

«Un progetto che, insieme al rinnovamento della flotta aziendale e alle convenzioni per noleggio a lungo termine, intende assumersi un preciso impegno di tutela rispetto all’ambiente in cui viviamo». ha concluso Paolo Ferrari.

L’azienda novarese, infatti, si propone di realizzare una transizione ecologica del proprio parco vetture – composto attualmente da 400 mezzi – monitorando i vantaggi nelle emissioni di CO2 delle diverse motorizzazioni, dall’ibrido all’elettrico, ai diesel di ultima generazione. Scelta che si concretizzerà attraverso azioni quali la migrazione verso il noleggio, con un risparmio di costi, tempi di gestione da parte dell’ufficio competente e del driver; l’analisi della CO2 prodotta e gli studi per il suo abbattimento, attraverso un’analisi dell’efficienza dei mezzi commerciali, con la riduzione e sostituzione, ove possibile, con mezzi full electric; uno studio della riduzione di CO2 per mancato uso mezzi aziendali nei giorni di smart working; la realizzazione corsi di guida sicura e azioni preventivate di contenimento ambientali (come l’ipotesi di contribuire alla piantumazione di alberi).

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Paolo Pavone

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