CNA Piemonte rilancia l’allarme caro bollette

Aumenti che vedono in alcuni casi i costi quadruplicati in meno di un anno e un quinto delle imprese del Paese a rischio.

«L’impegno di CNA nel creare la giusta attenzione intorno al problema del caro bollette non si ferma e, anzi, utilizza tutti gli spazi disponibili per ricordarlo, compresa la stampa, la TV e la radio regionali e nazionali». Così, il presidente nazionale CNA, Dario Costantini, racconta la situazione ai TG regionali Rai, presentando i dati che emergono dagli studi di CNA: “In dieci mesi il costo dell’energia è aumentato anche del 300% mettendo a rischio chiusura il 20% delle attività produttive del nostro Paese, si tratta di un’ impresa su cinque”. Una situazione che si poteva affrontare già da diverso tempo. L’Associazione, nei suoi studi, aveva previsto già dallo scorso anno forti rincari, soprattutto per quanto riguarda l’energia. Contestualmente all’allarme, il Presidente Costantini sottolinea la necessità di prorogare le misure del credito d’imposta per l’energia, a favore delle micro e piccole imprese, e di rivedere e ampliare la categoria delle imprese energivore.

Agli appelli del Presidente nazionale fa eco CNA Piemonte, che propone un’agenda di interventi urgenti. Così Delio Zanzottera, Segretario Regionale: «Le aziende necessitano di risposte immediate, la crisi energetica rischia di far sprofondare del baratro migliaia di piccole imprese. Continuiamo a lanciare il grido d’allarme di imprenditori che da due anni stanno resistendo allo tsunami che li ha travolti. Il caro energia potrebbe essere per molti l’ultima ondata e in tanti potrebbero non sopravvivere. Abbiamo fatto proposte concrete come il credito di imposta per l’ installazione di impianti per l’autoproduzione di energia, contributi per la sostituzione e smaltimento di impianti obsoleti, la realizzazione di comunità energetiche ed il relativo processo di semplificazione di tutte le procedure burocratiche per consentire agevolmente la transizione. Adesso servono interventi urgenti. la priorità deve essere la tenuta del paese».
Insomma, risposte concrete e rapide per avviare una prima linea di interventi per sostenere le imprese in questo momento particolarmente difficile. Un’urgenza ribadita anche dal Presidente Nazionale.

Nelle edizioni di domenica e lunedì dei Giornali Radio di RDS, Dario Costantini ha ribadito l’urgenza degli interventi: «Bisogna fare in fretta. Indico due date: 24 novembre, giorno in cui si terrà il Consiglio dell’energia e 31 marzo, in cui si deciderà l’alternativa europea alla borsa di Amsterdam; nel mezzo tante bollette e maggiore possibilità per le aziende di chiudere l’attività a causa del caro energia».

Un appello che Costantini rivolge anche al governo neoeletto, ricordando al Premier Giorgia Meloni gli impegni presi in campagna elettorale: «la premier quando è venuta in CNA ha fatto un discorso importante per noi piccoli imprenditori. Noi non dobbiamo combattere lo Stato, ma lavorare insieme e, dalle prime dichiarazioni del presidente del Consiglio, sembrerebbe essere la stessa indicazione».

L’emergenza energetica non riguarda solo l’Italia, ma tutti i paesi europei. Per questo Costantini indica come soluzione a problemi che vanno oltre la dimensione nazionale il patto di Taormina che ha visto la CNA firmataria insieme ad altre associazioni dell’area Mediterranea: «A Taormina abbiamo incontrato le altre associazioni di categoria dell’area del Mediterraneo, perché ora la partita è lì e noi dobbiamo fare una lobby nuova, avere una interlocuzione nuova anche come piccole imprese a livello Europeo».

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