A Novara il primo centro unico per la cura del diabete

Un'esperienza data dalla cogestione tra la struttura di Pediatria e quella di Endocrinologia dell'ospedale Maggiore

Il Centro unico specializzato per la gestione del diabete tipo 1 e della tecnologia complessa applicata al diabete è un’esperienza unica in Italia sia per l’integrazione tra discipline sia per l’innovazione organizzativa, in cogestione tra la struttura di Pediatria e quella di Endocrinologia dell’ospedale Maggiore.

«I due reparti hanno sempre collaborato grazie ai protocolli comuni in grado di seguire sia l’età pediatrica che quella adulta» ha detto il direttore della struttura di Endocrinologia, Gianluca Aimaretti -.

«Era il mio obiettivo da quattro anni, da quando sono qui – ha commentato la direttrice della struttura di Pediatria, Ivana Rabbone -. Grazie a questo progetto il paziente resta in carico nello stesso ospedale da quando è bambino fino all’età adulta».

«In attesa di una prevenzione primaria su cui la ricerca sta facendo progressi e per la quale si inizieranno a fare campagne di screening di malattia nei primi 5 anni di vita – hanno aggiunto –  la terapia del Diabete Tipo 1 ha come obiettivi di cura la  prevenzione delle complicanze acute e croniche. Attualmente, l’utilizzo della tecnologia ha portato in questi ultimi anni un grande aiuto nella terapia con tecniche di cura sempre più innovative e performanti e ha inoltre permesso al team diabetologico di gestire il paziente anche a distanza mediante la telemedicina per le modifiche terapeutiche e l’educazione terapeutica, sicuramente con vantaggi per il paziente stesso in termini di giorni di lavoro e miglior accesso alle cure».

All’iniziativa ha contribuito anche Abio (Associazione bambini in ospedale) di Novara: «Abbiamo accolto con gioia il desiderio della professoressa Rabbone di promuovere iniziative di accoglienza dedicate ai piccoli pazienti presso il Centro unico – ha spiegato la presidente, Antonella Brianza -. Con il pieno sostegno di GlobalWafers, Abio ha realizzato pannelli colorati che accolgono i pazienti nel corridoio di ingresso, nella sala di attesa e di visita e ha acquistato arredi e giochi per intrattenere i bambini. Trattandosi di ambienti comuni agli adulti, è stata realizzata un’ambientazione di tipo naturalistico, con le peculiarità del territorio novarese e la rappresentazione di personaggi colorati e allegri, che ben si addicono all’utenza eterogenea. Siamo felici di concorrere all’umanizzazione delle cure e di difendere il diritto al gioco dei piccoli pazienti in ospedale, anche nei reparti esterni alla Pediatria, come già fatto gli scorsi anni creando aree gioco al Pronto soccorso adulti, in Oculistica e ai Poliambulatori»

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore

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