A Galliate nasce “Piazza delle Erbe”: per i disabili spazi aperti e lavoro con piante officinali

L’intento del progetto (che ha un costo totale di 50.000 euro e ha ottenuto un contributo da Fondazione Comunità Novarese onlus di 20.000 euro attraverso l’Extra Bando Confini SuperAbili) è quello di realizzare una “piazza aperta” a tutta la cittadinanza

S’intitola “Piazza delle Erbe” il nuovo progetto di Fondazione April le Braccia di Galliate, a sua volta espressione della trentennale esperienza dell’associazione di volontariato “Noi come Voi”, e sarà inaugurato mercoledì 21 settembre alle 18.30 in via Leopardi, 28 a Galliate.

Il progetto nasce per promuovere un ritorno graduale alla socializzazione per 35 persone disabili, svolgendo attività all’aperto in un’area verde di circa 1.000 metri quadrati adiacente alla struttura della Fondazione Apri le Braccia in cui saranno accolte, non solo le persone disabili già seguite dalla Fondazione, ma anche utenti seguiti dal Consorzio Cisa Ovest Ticino.

L’intento del progetto (che ha un costo totale di 50.000 euro e ha ottenuto un contributo da Fondazione Comunità Novarese onlus di 20.000 euro attraverso l’Extra Bando Confini SuperAbili) è quello di realizzare una “piazza aperta” a tutta la cittadinanza e al contempo un ambiente protetto e accessibile alle persone più fragili.

La “Piazza delle Erbe” sarà allestita con un percorso agevole munito di panchine, una fontana, giochi dipinti a terra per bambini e uno spazio esperienziale dove la comunità e le persone disabili potranno coltivare piante officinali e partecipare a laboratori e corsi di formazione, tenuti da operatori della Federazione Italiana Produttori Piante Officinali, con il supporto dei volontari della Fondazione e di 20 studenti di tre istituti scolastici superiori del territorio (Istituto Tecnico Agrario Bonfantini, Istituto Tecnico Superiore “O. Mossotti” Istituto tecnico Tecnologico “Giacomo Fauser”).

La coltivazione delle piante officinali risulta particolarmente indicata per le persone disabili, giacché semplice, circoscrivibile in ambienti protetti e capace di favorire il recupero della manualità, migliorare le relazioni interpersonali, sviluppare l’autostima. Il lavoro di squadra, inoltre, favorisce la socialità e nuovi modi di stare insieme.

«Abbiamo scelto di sostenere questo progetto che diffonde un modello culturale basato sull’integrazione lavorativa di soggetti disabili e sulla creazione di occasioni di incontro, svago e partecipazione alla vita sociale per le persone fragili – spiega il presidente di Fcn, Davide Maggi -. Il coinvolgimento di studenti nel progetto favorisce l’inclusione e permette di avvicinare in modo autentico e diretto i giovani a una realtà complessa, a volte oggetto di pregiudizi. Il centro sarà aperto a tutta la cittadinanza con visite guidate presso le serre e i laboratori così da aumentare le possibilità di integrazione e incontro».

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