VIDEO – L’ex autostazione diventa punto di ricarica per bus elettrici: Sun completa il progetto da 6,7 milioni

La vecchia autostazione di Novara cambia volto e diventa un’infrastruttura per la mobilità elettrica. È stato inaugurato questa mattina il nuovo deposito realizzato da Sun nell’area dell’ex autostazione, riqualificata e attrezzata per la ricarica degli autobus elettrici che circolano sulle linee urbane. Un intervento da circa 2 milioni di euro che conclude un investimento complessivo da 6,7 milioni, finanziato attraverso il Pnrr, destinato anche all’acquisto di dieci nuovi mezzi a zero emissioni.

Alla cerimonia hanno partecipato l’amministratore unico di Sun Paolo Pepe, il sindaco Alessandro Canelli, l’assessora alla Mobilità Elisabetta Franzoni e il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla che ha impartito la benedizione al nuovo sito.

L’area, un tempo utilizzata come autostazione, è stata suddivisa in due parti: una destinata al trasporto extraurbano e l’altra riservata al servizio urbano, con una nuova infrastruttura che consentirà la ricarica dei mezzi elettrici in una posizione strategica, vicina al centro cittadino.

Il progetto ha permesso l’acquisto di dieci autobus elettrici da 12 metri, quattro Menarinibus Citymood 12E e sei BYD K9UD, per una spesa di circa 4,5 milioni di euro. Altri 2 milioni sono stati impiegati per realizzare il deposito, dotato di dieci stalli, sei colonnine con dieci punti di ricarica e un impianto fotovoltaico da 120 kilowatt di picco, in grado di produrre circa 130mila kilowattora all’anno, energia sufficiente a coprire il fabbisogno annuale di tre autobus.

L’infrastruttura comprende anche un sistema di videosorveglianza collegato alla centrale operativa Sun di via Pietro Generali, un impianto antincendio, termocamere e barriere automatiche con riconoscimento delle targhe.

«Con questa inaugurazione portiamo a conclusione l’intero progetto PNRR che ha coinvolto Sun – ha spiegato Pepe –. È stato un intervento impegnativo, non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche finanziario. Abbiamo dovuto anticipare le risorse necessarie e UniCredit ha sostenuto l’operazione, consentendoci di completare gli investimenti e successivamente restituire il finanziamento grazie ai fondi ottenuti».

I lavori, avviati nel gennaio 2025, hanno richiesto anche l’adeguamento tecnologico dei nuovi autobus alle disposizioni regionali per il trasporto pubblico. L’intera operazione, dall’acquisto dei mezzi alla realizzazione delle infrastrutture, è stata portata a termine nell’arco di circa 14 mesi.

Il nuovo deposito si inserisce inoltre in una prospettiva più ampia. «Questo sito è collegato al progetto di comunità energetica previsto dal piano industriale di Sun – ha aggiunto Pepe –. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di energia e, di conseguenza, il numero di autobus che potranno essere ricaricati. La collocazione nel cuore della città rappresenta un ulteriore vantaggio per l’organizzazione del servizio».

Anche il sindaco Canelli ha sottolineato l’importanza dell’investimento, ricordando le difficoltà finanziarie affrontate dall’azienda per rispettare le procedure del Pnrr. «È uno dei progetti che la città è riuscita a completare integralmente e rappresenta un tassello importante del piano industriale di Sun, che punta a rafforzare l’azienda e a svilupparne il ruolo nella mobilità urbana. Il meccanismo dei finanziamenti europei ci ha imposto di anticipare somme consistenti, mettendo sotto pressione la situazione finanziaria, ma siamo riusciti a portare a termine l’operazione».

Per l’amministrazione comunale, tuttavia, la trasformazione dell’ex autostazione potrebbe non fermarsi qui. Canelli ha infatti prospettato un possibile utilizzo futuro dell’area anche per la logistica dell’ultimo miglio, con piccoli veicoli elettrici destinati alla distribuzione delle merci nel centro storico. «È un’ipotesi che ci piacerebbe sviluppare, non un progetto già deciso – ha precisato –. Questo spazio, per la sua posizione, potrebbe prestarsi a diventare un punto di riferimento per una logistica urbana più sostenibile». Resta inoltre da valutare la riqualificazione della porzione dell’area non ancora interessata dagli interventi.

L’assessora Franzoni ha posto l’accento non soltanto sui benefici ambientali, ma anche sul recupero di uno spazio pubblico molto frequentato, soprattutto dagli studenti. «La mobilità sostenibile si costruisce attraverso una serie di interventi, dal rinnovo dei mezzi all’integrazione degli abbonamenti ferroviari con quelli del trasporto pubblico locale. Ma riqualificare un luogo significa anche renderlo più sicuro e accogliente. Gli spazi curati favoriscono il rispetto e scoraggiano il degrado, ed è particolarmente importante in un’area attraversata ogni giorno da tanti ragazzi».

A completare l’intervento è stato realizzato anche un murales firmato da Gabriele Ceci, esponente della Gelo Crew e attivo nel progetto «Muri Liberi di Novara». L’opera rende omaggio a Giuseppe Lanzoni e Gino Ferroni, tra i primi dipendenti di Sun nel 1950, ricordando le origini del trasporto pubblico cittadino. Alla cerimonia era presente anche Pietro Lanzoni, figlio di Giuseppe ed ex dipendente dell’azienda, oggi in pensione.

Il progetto ha una storia che risale al 2023. Già nel maggio di quell’anno, infatti, La Voce di Novara aveva anticipato la trasformazione dell’autostazione e di largo Pastore. L’allora direttore di Sun, Sergio Gallelli, aveva annunciato un investimento di 2 milioni di euro con fondi Pnrr per realizzare una stazione di ricarica, accompagnata dalla riqualificazione dell’intera area e dall’installazione di pannelli fotovoltaici. All’epoca si prevedeva la chiusura dell’autostazione nel settembre successivo, ma il percorso si è protratto più a lungo, fino all’avvio dei lavori nel gennaio 2025.

Ancora nel dicembre 2025, durante la presentazione del piano industriale di Sun, Pepe aveva indicato giugno 2026 come termine previsto per la disponibilità dei dieci stalli di ricarica. L’inaugurazione di oggi segna dunque il completamento di un progetto annunciato oltre tre anni fa, che unisce il rinnovo del parco autobus al recupero di un’area della città.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore