Asl Novara, accordo con i sindacati sul personale. Il direttore Penna: «35 dipendenti in più in sei mesi»

Un impegno formale a sostituire il personale che lascia il servizio e ad affrontare le carenze di organico nei reparti dove i carichi di lavoro sono più pesanti. È il risultato dell’incontro tra la direzione generale dell’Asl Novara e le organizzazioni sindacali, che si è concluso con la sottoscrizione di un verbale d’intesa. Un accordo che arriva dopo mesi di preoccupazioni per la tenuta degli organici e che, secondo la Fp Cgil, rappresenta un primo passo per superare le difficoltà legate anche alle indicazioni impartite dalla Regione Piemonte lo scorso luglio in materia di personale.

Al centro del confronto, le criticità segnalate da tempo dai rappresentanti dei lavoratori e la necessità di garantire la continuità dei servizi senza aumentare ulteriormente la pressione sui dipendenti. L’Asl si è impegnata a garantire il turnover attraverso tutti gli strumenti disponibili: concorsi, mobilità, scorrimento delle graduatorie e contratti a tempo determinato. Parallelamente sarà aperto un tavolo di confronto con i sindacati per individuare correttivi organizzativi nei servizi in cui il personale risulta insufficiente rispetto ai carichi di lavoro.

«Riteniamo soddisfacenti gli impegni assunti, frutto di un confronto diretto e propositivo da entrambe le parti – commenta la Fp Cgil –. È positivo aver formalizzato l’impegno a garantire il turnover, superando almeno in parte l’impasse determinata dalla nota regionale di luglio. Altrettanto importante è la decisione di aprire un confronto sui modelli organizzativi, soprattutto nelle situazioni in cui le carenze di organico sono ormai accertate».

A fare il punto sulle assunzioni è il direttore generale dell’Asl, Angelo Penna, che rivendica il lavoro svolto negli ultimi mesi e fornisce i numeri del personale in servizio: «Tra marzo e settembre abbiamo registrato un saldo netto positivo di 35 dipendenti. Di questi, 24 appartengono al comparto, quindi prevalentemente infermieri e operatori sociosanitari, mentre gli altri 11 comprendono medici e altre figure professionali. Nel 2021 l’Asl contava 1.990 dipendenti, oggi siamo arrivati a 2.065».

Un incremento complessivo di 75 unità in cinque anni che deve però fare i conti con le esigenze dei singoli servizi e con la necessità di sostituire chi va in pensione o decide di lasciare l’azienda. Per il personale del comparto, le assunzioni passano principalmente attraverso le procedure concorsuali gestite da Azienda Zero.

«Con il concorso svolto in primavera abbiamo assunto progressivamente 32 persone, tra giugno e luglio, su una graduatoria di 38 candidati. Ne mancano ancora 6 che attualmente lavorano altrove, ma che entreranno in servizio – precisa Penna –. Nel frattempo stiamo utilizzando anche contratti a tempo determinato, personale interinale e incarichi libero-professionali, in attesa delle nuove procedure concorsuali».

Uno dei problemi sollevati dai sindacati riguarda però non soltanto le assunzioni, ma anche le condizioni di lavoro e il rischio che i carichi eccessivi spingano i dipendenti a lasciare l’azienda.

Su questo punto Penna distingue tra pensionamenti e dimissioni volontarie. «Dal primo gennaio abbiamo registrato 17 pensionamenti tra gli infermieri e cinque dimissioni volontarie, legate a motivazioni diverse. Sono figure che stiamo progressivamente sostituendo attraverso il concorso di Azienda Zero e, nell’attesa, con assunzioni a tempo determinato».

Per far fronte ai turni scoperti, l’Asl ha inoltre fatto ricorso alle prestazioni aggiuntive, su base volontaria e con una remunerazione superiore a quella ordinaria. «Più che ricorrere agli straordinari, abbiamo chiesto al personale la disponibilità a effettuare prestazioni aggiuntive per coprire i turni – sottolinea il direttore generale –. Dal primo gennaio abbiamo speso circa 400 mila euro».

A incidere sul fabbisogno di personale è stata anche l’apertura dell’ospedale di comunità al San Giuliano, che ha richiesto ulteriori risorse professionali. Anche in questo caso l’azienda ha fatto ricorso a soluzioni temporanee, in attesa di poter coprire i posti con personale dipendente.

«Con le assunzioni attraverso Azienda Zero – aggiunge Penna – potremo progressivamente sostituire il personale interinale con dipendenti dell’Asl».

L’accordo raggiunto non chiude dunque il confronto sul personale, ma ne apre una nuova fase. Il prossimo passaggio sarà il tavolo dedicato all’organizzazione dei servizi, nel quale azienda e sindacati dovranno verificare le situazioni di maggiore difficoltà e individuare gli interventi necessari per adeguare gli organici ai carichi di lavoro.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore