Uffici funzionali, ma soprattutto luoghi accoglienti pensati per favorire il ritrovo, la socializzazione e l’ascolto. È stata inaugurata nella mattinata di venerdì 18 settembre la nuova sede del Centro per le famiglie, il presidio territoriale gestito dal Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali (CISA) dell’Ovest Ticino. Il servizio ha trovato casa nei locali al piano terra di via Fratelli Russi, nel cuore di Trecate, spazi completamente rinnovati e messi a disposizione dall’Istituto per il sostentamento del clero della Diocesi di Novara.
La cerimonia di taglio del nastro ha visto una nutrita partecipazione istituzionale, con la presenza del personale del CISA, di numerosi sindaci del territorio, del vicesindaco di Trecate Filippo Sansottera e dell’assessore ai Servizi sociali Anna Uboldi. Presenti anche il presidente dell’Istituto per il sostentamento del clero, Davide Bazzano, e don Brunello Floriani, vicario episcopale per la Pastorale, che ha provveduto alla benedizione dei locali.
Un presidio storico per la prevenzione e la fragilità
La presidente del Consorzio, Carla Zucco, ha inquadrato l’importanza strategica della struttura: «I centri per le famiglie hanno iniziato a svilupparsi alla fine degli anni Ottanta come proposta di prossimità, con l’obiettivo di avviare un presidio permanente di riferimento e un luogo di prevenzione e cura delle fragilità. In tutto il Piemonte ci sono 49 centri attivi che offrono supporto alle famiglie più fragili, ma che promuovono anche una genitorialità positiva in grado di assicurare un ambiente di crescita sano. Il nostro, ormai attivo da diversi anni, è un’importante risorsa preventiva e di sostegno al servizio di tutti i Comuni consorziati».
Risposte concrete alle crisi: dal divorzio alla perdita del lavoro
Attivo sul territorio consortile fin dal 2005, il centro ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. Come spiegato dalla direttrice Valentina Bertone, i nuovi spazi, più grandi e strutturati, permetteranno di sviluppare ulteriormente la partecipazione attiva dei cittadini: «I servizi prestano particolare attenzione alle famiglie che attraversano fasi critiche del ciclo di vita, come separazione e divorzio, crisi della coppia, nascita di un figlio disabile, immigrazione, disoccupazione, malattia o lutto. Questo investimento rappresenta un’attenzione concreta a tutte le famiglie e ai minori dei nostri 24 Comuni, grazie al lavoro silenzioso ma fondamentale di assistenti sociali, educatori e operatori socio-sanitari».
Tutti i servizi offerti: dallo sportello pedagogico ai laboratori
A tracciare il quadro operativo delle attività è stata Anna Caprino, vicedirettrice e responsabile dell’area adulti, minori e famiglie: «In questa nuova casa continueremo a offrire sostegno e orientamento ai nuclei che vivono situazioni di fragilità, situazioni che negli anni si sono rivelate in costante crescita».
L’offerta del centro si declina in numerosi interventi pratici: dai percorsi di sostegno alla genitorialità allo sportello pedagogico di consulenza, passando per l’accompagnamento degli adolescenti e l’educazione all’uso consapevole del digitale. Non mancheranno inoltre laboratori di lettura, progetti educativi e occasioni di incontro organizzati in stretta rete con le scuole e le associazioni del territorio.








