Un’imponente operazione a tutela dell’ambiente e della salute pubblica ha portato alla scoperta di una vasta discarica abusiva nel territorio comunale di Bellinzago Novarese. L’intervento è stato condotto dai Carabinieri del nucleo Forestale di Oleggio, affiancati dal personale della Polizia Locale, dai tecnici dell’Asl Novara e dai Vigili del Fuoco. A far scattare l’allarme e i successivi controlli congiunti era stato, nei mesi precedenti, un incendio che aveva interessato proprio una porzione di quell’area, attirando l’attenzione delle autorità su un sito che nascondeva ben altro.
Accompagnati dai tre soggetti che risultavano essere i conduttori del terreno, i militari si sono trovati di fronte a una situazione di grave e generalizzato degrado ambientale.
Rifiuti pericolosi e rottami: i rischi per il suolo
L’ispezione ha permesso di quantificare la presenza di circa mille metri cubi di rifiuti di varia natura, classificati sia come pericolosi che non pericolosi, abbandonati direttamente sul terreno senza alcuna precauzione. Lo scenario più allarmante ha riguardato il rinvenimento di ben tredici veicoli fuori uso, lasciati a marcire all’aperto con un elevatissimo rischio di contaminazione del suolo e delle falde acquifere a causa della dispersione dei liquidi motore.
Oltre alle carcasse delle automobili, l’area era stata trasformata in un vero e proprio immondezzaio a cielo aperto: i Carabinieri hanno accatastato cassoni stracolmi di rottami metallici, imballaggi in plastica, montagne di vecchi pneumatici, materiali tessili e svariati rifiuti elettronici (RAEE).
Le denunce e le indagini sui presunti abusi edilizi
Dalle prime verifiche effettuate dagli inquirenti, l’ingente mole di materiale scartato e accumulato nel sito è parsa direttamente riconducibile alle attività circensi svolte dai tre conduttori del terreno. Di fronte all’evidenza dei fatti, l’intero quantitativo di rifiuti è stato immediatamente posto sotto sequestro dai militari. I tre individui sono stati quindi deferiti alla Procura della Repubblica di Novara: dovranno rispondere, in concorso tra loro, dei gravi reati di abbandono di rifiuti e gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Ma l’indagine non si ferma all’aspetto legato allo smaltimento illecito. Le autorità hanno infatti avviato ulteriori accertamenti, in stretta collaborazione con gli uffici tecnici comunali competenti, per verificare la regolarità urbanistica di alcune strutture edilizie realizzate all’interno dell’area. Sotto la lente d’ingrandimento è finita anche una tubazione di scarico che sversava liquami direttamente sul suolo, risultata connessa a un container utilizzato abusivamente come blocco per i servizi igienici.








