Per nove giorni il piccolo centro di Miasino si trasforma in un laboratorio dedicato alla fotografia contemporanea. Dal 19 al 27 settembre Villa Nigra e diversi luoghi del borgo ospiteranno la prima edizione di “Miasin’Art – Festival della Fotografia”, organizzata da Paolo Bignotti con OpenEyesLab.
Il tema scelto per il debutto della manifestazione è “Connessioni”, intese come relazioni tra persone, territori, linguaggi, esperienze e generazioni. L’obiettivo è proporre la fotografia non soltanto come espressione artistica, ma anche come occasione di incontro, formazione e confronto.
Il cuore del festival sarà Villa Nigra, dove verrà allestita una mostra collettiva con le opere di Vittoria Lorenzetti, Walter Zerla, Ralf Steinberger, Gabi Breitenbach, Jean Pierre Maurer, Aldo Castoldi, Ayoub Medhoun, Camillo Balossini, Amjad Murrar e Hamzi Hamado. Una sezione sarà riservata a un collettivo fotografico curato da Sara Munari, mentre un’altra accoglierà i lavori dei componenti di OpenEyesLab. La direzione artistica è affidata al fotografo Marco Sartori.
Accanto alla mostra, il programma comprenderà workshop e momenti di approfondimento rivolti sia agli appassionati sia ai fotografi più esperti. Camillo Balossini condurrà la masterclass di rievocazione storica “Borghesia piemontese 1880”, dedicata alla costruzione di immagini ambientate nel Piemonte di fine Ottocento attraverso il lavoro su personaggi, luce, composizione e racconto.
Francesca Calabrò sarà invece la docente del workshop Fine Art “Panta Rei | Giochi senza tempo”, incentrato sulla trasformazione di un’idea in immagine e sull’utilizzo di luce, movimento e ambientazione. Aldo Castoldi e Marco Sartori guideranno “Ritratto in luce”, una giornata pratica sulla realizzazione del ritratto in interni e all’aperto, con la partecipazione di una modella.
Il fotografo sportivo Paolo Besati, presidente di OpenEyesLab, terrà infine “Lollipop – Fotografia del corpo in volo”, dedicato alla ripresa del corpo in movimento nella disciplina aerea che unisce elementi della pole dance e del cerchio. I partecipanti potranno lavorare direttamente con una performer, approfondendo composizione, esposizione e gestione della luce continua.
Il calendario sarà completato da due incontri di lettura e confronto sui percorsi autoriali, sulla costruzione di un progetto e sulle differenti modalità di interpretazione delle immagini.
Tra gli elementi caratterizzanti della manifestazione ci sarà anche il “Circuito OFF”, aperto ad amatori, appassionati e talenti emergenti. I partecipanti potranno presentare cinque fotografie collegate tra loro e accompagnate da una breve descrizione, interpretando liberamente il tema delle connessioni. I progetti potranno raccontare legami umani, natura, territorio, corpo, movimento, emozioni o vicende personali.
Le immagini selezionate saranno esposte nei cortili, nelle piazze e nei luoghi più caratteristici di Miasino, dando vita a una mostra diffusa. Una giuria individuerà inoltre i lavori ritenuti più originali.
Villa Nigra sarà dunque il centro della manifestazione, mentre il Circuito OFF porterà la fotografia nel borgo, mettendola in relazione con l’architettura, il paesaggio e la comunità locale. L’intento degli organizzatori è costruire un appuntamento aperto agli addetti ai lavori e al grande pubblico, nel quale osservare, fotografare, imparare e incontrarsi diventino parti della stessa esperienza.
L’inaugurazione è in programma sabato 19 settembre alle 10.30. Il programma completo del festival è consultabile qui.







