Peggior avvio di stagione era difficile immaginare per il Novara, quattro punti in altrettante gare, uno solo in due match al “Piola”, con un calendario agevole, dopo l’esordio ad Alessandria con la giovanissima Juventus Next Gen, il confronto interno con la neopromossa Folgore Caratese, la seconda trasferta a Meda col Renate, quindi domenica sera la Pergolettese davanti ai propri tifosi, lombardi che non avevano ancora segnato una rete nei primi tre confronti del campionato. Classifica che indica Folgore Caratese e Renate penultimi, Pergolettese che vincendo a Novara ha agganciato a quattro punti la squadra allenata da Birindelli. Numeri impietosi, quasi quanto la prestazione da censurare di Collodel e compagni. Numeri che devono far riflettere in una stagione dove potrebbe servire anche doversi guardare alle spalle se il rendimento non cambia.
«Sono quattro partite che sbagliamo l’approccio, ho cercato di proporre uno schieramento più offensivo, ma non è bastato a cambiare le cose. Siamo andati in difficoltà, abbiamo perso le distanze, c’è mancata la compattezza. Scivolavamo male con braccetti ed esterni. Ricordo tante palle perse. O palle riconquistate, ma poi riconsegnate a loro. Nella ripresa però li abbiamo messi là, vuol dire che le energie c’erano. Ci sono state troppe scelte sbagliate negli ultimi venti metri. Non posso che chiedere scusa ai tifosi, alla gente» le parole del tecnico nel post partita.
Novara che fatica oltre l’impensabile ad imporre il proprio gioco, che si è fatto palleggiare in faccia da una Pergolettese giovane, sbarazzina, che si è presentata al “Piola” a viso aperto, per nulla intimorita dal blasone degli azzurri. Si percepisce amarezza mista a delusione nelle parole del tecnico che giustamente evidenzia: «Non possiamo permetterci di andare subito in bocca all’avversario. Dobbiamo stare attenti alle uscite, accorciare, non lasciare degli spazi, coprire meglio in mezzo al campo. Anche la condizione va migliorata, le altre squadre hanno qualcosa in più. Analizzeremo gli errori con serenità, ma occorre una sveglia. Non mi piacciono passività e negatività. Se ci abbattiamo dopo quattro giornate è la fine. Però vedo poco entusiasmo e questo mi fa arrabbiare».
Una lacuna, quella di non vedere una squadra motivata e vogliosa di imporsi, che è anche più grave della sconfitta che inchioda il Novara nelle posizioni medio-basse della classifica, che per evidenti ragioni va presa con beneficio di inventario dopo appena quattro giornate, ma soprattutto le indecisioni emerse in occasione del gol subito: «La difesa era schierata, eravamo in otto sotto palla. Io mi prendo le responsabilità, ma i protagonisti in campo sono i giocatori» evidenzia il tecnico toscano che rende onore agli avversari: “«accio i complimenti alla Pergolettese che non meritava sin qui di avere un solo punto in classifica».
Il tempo per il riscatto non di deve attendere, giovedì alle ore 18.30 il Novara torna in campo con la terza trasferta a Lunezzane: «Voglio una reazione, non serve piangersi addosso. Qualche cambiamento in formazione ci sarà. Valuteremo le condizioni di chi ha concluso la gara, mi aspetto subito una inversione di tendenza, dobbiamo riprendere a far risultato…».







