La chiusura dei Punti di assistenza pediatrica di Novara e Borgomanero potrebbe essere rinviata almeno fino alla prossima primavera. Dopo la mobilitazione delle famiglie e l’intervento dei gruppi consiliari di minoranza di Novara, l’Asl ha presentato ai rappresentanti sindacali dei pediatri una proposta per mantenere attivi due ambulatori pediatrici dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027, durante il periodo di maggiore diffusione dell’influenza. Un incontro che era stato annunciato la scorsa settimana dal direttore dell’Asl, Angelo Penna.
La soluzione, tuttavia, non è ancora definitiva: dovrà essere discussa e condivisa con le organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta. L’Asl ha ribadito la propria disponibilità al confronto con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e arrivare, nel frattempo, alla definizione del nuovo modello di assistenza pediatrica territoriale.
L’annuncio della possibile chiusura dal 1° ottobre aveva suscitato una forte reazione tra le famiglie. La nuova petizione in difesa del servizio ha raccolto 3.456 firme, mentre i gruppi di opposizione in consiglio comunale a Novara – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Insieme per Novara – hanno presentato un ordine del giorno congiunto e chiesto la convocazione urgente della commissione competente in materia di salute pubblica.
Il Papt, attivo da oltre dieci anni negli ambulatori di Novara e Borgomanero, garantisce ogni sabato mattina non festivo la presenza a rotazione dei pediatri di libera scelta. Un servizio supplementare particolarmente apprezzato dalle famiglie, che consente di ottenere assistenza per i bambini senza rivolgersi al pronto soccorso.
A comunicare la chiusura era stata l’organizzazione sindacale dei pediatri convenzionati, con una mail inviata all’Asl il 21 agosto e successivamente trasmessa agli organi di stampa. Secondo l’azienda sanitaria, il periodo di ferie estive e il poco tempo trascorso tra la comunicazione e la sua diffusione pubblica non avevano consentito di convocare subito le parti per cercare una soluzione, come era già avvenuto lo scorso anno.
Alla base della decisione c’è il cambiamento del quadro normativo. Il Papt era stato introdotto dall’Accordo integrativo regionale sottoscritto nel 2013 dalla Regione Piemonte e dalle organizzazioni sindacali, ma non compare nel nuovo accordo. Allo stesso tempo, però, i servizi destinati a sostituirlo non sono ancora pienamente operativi: le Aggregazioni funzionali territoriali pediatriche sono in corso di formalizzazione e il nuovo accordo collettivo nazionale del 18 marzo 2026 prevede il possibile coinvolgimento dei pediatri di libera scelta nelle Case della comunità.
In questa fase di transizione l’Asl propone quindi di conservare, almeno temporaneamente, un presidio pediatrico nelle due sedi.
«Abbiamo già formulato ai rappresentanti sindacali una nuova proposta di istituzione, almeno temporanea, di due ambulatori pediatrici a favore degli assistiti in carico ai pediatri di libera scelta dell’Asl Novara, nelle sedi di Novara e Borgomanero, dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027 – spiega Penna –. Il periodo coincide con quello di maggiore diffusione della sindrome influenzale».
La proposta, precisa il direttore, «è aperta alla discussione e alle modifiche della parte sindacale» ed è stata predisposta «per garantire la continuità di un servizio molto apprezzato dalle famiglie e avere il tempo di elaborare e condividere modelli assistenziali in linea con il nuovo accordo regionale, le Aft pediatriche e la presenza nelle Case della comunità».
La partita, dunque, resta aperta. La disponibilità dell’Asl rappresenta un primo passo concreto, ma sarà necessario attendere l’esito del confronto con i pediatri per sapere se dal 1° ottobre gli ambulatori del sabato potranno proseguire senza interruzioni.








