Novara, prima vittoria in campionato: le parole del ds Boveri e di mister Birindelli

Attesa come l’acqua nei periodi di siccità è giunta la prima vittoria in campionato del Novara. Nel posticipo serale di lunedì 7 settembre gli azzurri sono riusciti ad imporsi a Meda il Renate dell’ex Gattuso, assente in panchina per la perdita del padre, sostituito dal vice Gioachino Adamo.

Decisivi i gol realizzati nella ripresa dal figlio d’arte il difensore Adrian Cannavaro (prima rete nei professionisti), del panzer Diego Zuppel arrivato in chiusura del mercato in prestito dal Guidonia. Successo pesante per il morale oltre che la classifica, agli albori di un campionato dove il sodalizio del presidente Fabio Boveri non ha mai fatto mistero delle velleità di play off. Come ribadisce il giorno dopo il blitz in Brianza il figlio Federico, ds del Novara: «Ho sempre pensato che questo gruppo possieda dei valori, esclusi Brescia e Cittadella, che probabilmente si giocheranno la promozione diretta in Serie B, ci sono un gruppo di una mezza dozzina di squadre, tra le quali ci può stare, anzi, ci deve stare, anche il Novara. Non è presunzione, ma convinzione nei nostri mezzi. Questa vittoria deve essere una base di partenza dopo le prime due giornate dove con Juventus Next Gen e Folgore Caratese abbiamo lasciato per strada dei punti. Ma va anche detto che ci sono giocatori non ancora al meglio della condizione, che abbiamo avuto delle assenze: contro il Renate si è vinto senza Khailoti, Scarpetta, Moretti, Da Graca, non mi pare cosa da poco. Adesso però rotto il ghiaccio dobbiamo continuare sul percorso intrapreso, iniziando a vincere in casa già da domenica sera con la Pergolettese, dove mi aspetto una buona affluenza da parte del pubblico, perché la spinta dei nostri tifosi è fondamentale».

Soddisfazione anche nelle parole dell’allenatore Alessandro Birindelli, che evidenzia come la squadra, dopo un primo tempo sottotono, nella ripresa ha saputo mutare volto: «Dopo l’intervallo è cambiato l’atteggiamento. Nel primo tempo non siamo pervenuti. Eravamo lunghissimi, non riuscivamo a salire e non abbiamo vinto neanche una seconda palla. Sembravamo una squadra allo sbando. Nella pausa ho cercato di dare una scossa e gli stessi ragazzi si sono accorti che non poteva andare così. I nuovi entrati hanno avuto un impatto positivo sulla gara, ma anche chi l’aveva cominciata è cresciuto. Al di là delle modifiche tattiche, è migliorato l’atteggiamento. Questa vittoria può darci una spinta in più per proseguire, sempre mantenendo l’equilibrio, e ringraziamo i tifosi che erano presenti numerosi e ci hanno sempre sostenuto». Novara che non vince al “Piola” in campionato dal 22 marzo sull’Alcione Milano (3-0), un digiuno che dura da quasi sei mesi.

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