Martedì 18 agosto i primi test e valutazioni fisiche, mercoledì 19, dopo una mattinata in sala pesi, la prima seduta di attivazione e tecnica. La stagione 2026/27 della Igor Volley Novara è ufficialmente iniziata, con buona parte del roster biancazzurro che è già al lavoro in quel del Pala Igor per prepararsi al meglio in vista dei prossimi impegni.
Soddisfatto anche Enrico Marchioni, direttore generale della società novarese: «Finalmente riprendiamo il nostro cammino e ripartiamo per un nuovo percorso con una nuova squadra. Ritrovarsi qua è sempre bello, le ragazze si sono presentate molto bene e possiamo subito iniziare a lavorare dopo i test di martedì», ha commentato a margine della seduta di allenamento.
Una preparazione iniziata tardi, rispetto agli anni scorsi: «L’inizio della preparazione è stato un po’ posticipato rispetto alla passata stagione, e tra poche settimane ci sarà già il primo impegno. Ci faremo sicuramente trovare pronti, questi primi giorni saranno sicuramente un po’ più blandi, prima di partire forte per arrivare pronti ai primi appuntamenti. Abbiamo cambiato molto a livello di squadra, e siamo tutti consapevoli che sarà necessario fare un grande lavoro. Ci faremo trovare pronti, nel migliore dei modi».
Il punto sul nuovo allenatore: cosa manca per l’annuncio?
Nonostante l’inizio della preparazione, in casa Novara si attende ancora l’annuncio del nuovo allenatore, Massimo Barbolini. La questione panchina non è ancora stata risolta, nonostante i mesi di attesa dopo l’addio di Lorenzo Bernardi all’indomani dell’eliminazione nei play-off Scudetto della Igor Volley Novara.
Ma cosa manca per l’ufficialità del nuovo coach biancazzurro? «Stiamo lavorando sulla situazione. Si dicono tante cose, ma non siamo una società sprovveduta: serve fare le cose in determinati modi e seguire determinati passaggi. È un percorso forse un po’ più lungo del previsto, ma che speriamo possa portare a un buon risultato».
Nel frattempo, la LOVB Los Angeles ha ufficializzato l’approdo in panchina di Zé Roberto, commissario tecnico del Brasile. Una situazione che potrebbe sbloccare l’arrivo di Barbolini a Novara. «Sapete tutti com’è la situazione: come stanno le cose oltreoceano, chi hanno ufficializzato a Los Angeles… Ci sono dei passi che devono essere fatti e che stiamo facendo, piano piano. In ogni caso, fino al 7 o 10 settembre qui l’allenatore non ci sarebbe stato. Quindi facciamo le cose fatte bene, portiamo pazienza, e anche il tassello finale verrà sistemato».
Non solo la panchina: tanti volti nuovi nello staff novarese
Oltre al caso panchina, in casa Novara si attende anche l’ufficialità di Pietro Muneratti, attualmente impegnato con la nazionale italiana agli Europei. «Ci sembrava giusto, visto che non è in nazionale da solo, annunciarlo quando sarà uscito dalle convocazioni nazionali, per evitare di alimentare polemiche».
Nel frattempo, però, ci sono già stati diversi innesti nello staff della Igor Volley Novara. Si tratta di Filippo Lualdi, nuovo assistente allenatore, e Manuel De Cicco, assistente preparatore atletico. «Filippo è un ragazzo che con me e Dario Simoni ha già condiviso qualcosa negli anni passati. L’ho conosciuto quando si allenava nelle giovanili di Montichiari, dove Simoni è poi arrivato negli anni successivi come allenatore, quindi ci siamo già incrociati. È una persona molto valida, molto preparata, e che aveva molta voglia di entrare a far parte di questo gruppo. Anche De Cicco, che abbiamo promosso dopo lo stage dello scorso anno, ha dimostrato di poter valere e di poterci dare una mano».
Passando al campo, ci sono diverse “novità” anche nel roster a disposizione dello staff. Tra ragazze delle giovanili e le aggregate Cristina Chirichella e Ofelia Malinov, infatti, il gruppo di lavoro di questi giorni sarà diverso dalla squadra del prossimo anno: «Cristina e Ofelia ci daranno sicuramente una mano, la seconda soprattutto, in attesa del rientro di Carlotta Cambi. Così come lo faranno, senz’altro, le ragazze delle giovanili. Man mano che arriveranno le convocate dalle nazionali loro scenderanno, fino a quando non avremo “completato” la squadra per la prossima A1».








