Buona la prima per il Novara che vince allo stadio “Ferruccio” di Seregno contro i milanesi dell’Alcione al debutto stagionale in Coppa Italia. Basta il gol dell’attaccante Ledonne agli azzurri si regalano il passaggio al secondo turno, dove ad inizio settembre ospiteranno al “Piola” il Livorno.
Nel post partita l’allenatore Alessandro Birindelli si dimostra soddisfatto della prestazione del risultato, evidenziando i meriti della squadra scesa in campo senza punte: infortunato Da Graca, inizialmente in panchina Lanini: «Questo risultato non deve illuderci ma darci la spinta per continuare a crescere, non dimentichiamoci che siamo ad agosto, in settimana sono arrivati dei ragazzi nuovi. Mi premeva l’atteggiamento, essere uniti, pressare tutti insieme, avere blocco medio basso, essere compatti pure se la condizione non è delle migliori, per sopperire a questo era necessario stare vicini nei reparti».
Un successo difeso con caparbietà soprattutto nella seconda parte della gara: «Vincere in sofferenza fa bene al carattere, fa bene al percorso, speriamo di aumentare la condizione dei nuovi arrivi. Tutto questo col lavoro quotidiano. Con l’Alcione qualcosa è andato meno bene: in fase possesso siamo stati un po’ frettolosi, abbiamo attaccato poco la profondità».
Sull’esclusione iniziale di Lanini il tecnico ribadisce: «Con Lanini ho parlato la mattina della gara, viene dal ritiro dove ha lavorato tanto. Non è ancora al meglio, gli ho chiesto supporto, penso ancora non ha i 90 minuti e non volevo metterlo in difficoltà. Davanti ho preferito Basso e Arboscello che sotto l’aspetto della condizione erano più avanti».
Novara che è rientrato nella tarda serata di domenica dalla Brianza con maggiori certezze, che vanno alimentate nei prossimo giorni, in vista del debutto in campionato previsto nel tardo pomeriggio (ore 18) di sabato ad Alessandria contro la Juventus Next Gen, in Coppa Italia eliminata ai rigori dal Forlì.
Il tecnico Birindelli evidenzia come il colpo esterno con l’Alcione possa essere il corroborante per un gruppo che deve credere maggiormente nei propri mezzi: «È stata una gara dove non era facile leggere le traiettorie, ma la squadra ha dimostrato carattere, come lo ha fatto nelle prime amichevoli, anche nelle difficoltà siamo stati uniti e compatti. Siamo riusciti a palleggiare, abbiamo proposto la costruzione con qualità e dinamismo e retto bene l’urto degli avversari. Un obiettivo era non subire gol, ci siamo riusciti anche con un pizzico di fortuna nel finale ma la fortuna bisogna anche portarla dalla nostra parte».
Sul mercato che si avvia ad entrare nella fase cruciale sino a fine agosto il tecnico toscano evidenzia: «Con la società le idee sono ben chiare e le cose da fare, anche qualche uscita che non è ancora arrivata. Siamo alla finestra, gli ultimi giorni saranno concitati. È così dalla Serie A e B a scendere, tutto va a rilento e anche da noi. Io sono felice di allenare chi ho, se arriva qualcuno benvenuto, altrimenti facciamo con quello che abbiamo migliorando chi abbiamo. Se ci saranno delle opportunità la società si farà trovare pronta».
Sul campionato: «Il girone A è il più equilibrato di tutti, il Brescia per ambizione e rosa è forse più avanti, nel resto del lotto che si giocherà le posizioni playoff, speriamo di esserci anche noi in corsa sino alla fine per centrare l’obiettivo che ci siamo preposti».








