VIDEO – Maxi operazione contro la criminalità giovanile: 737 identificati e 22 indagati

Una risposta ferma e capillare contro la criminalità giovanile, lo spaccio e gli episodi di violenza legati alla movida. Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha concluso una vastissima operazione di polizia giudiziaria che ha coinvolto oltre 1.000 operatori in 44 province italiane, tra cui anche quella di Novara. L’attività, coordinata a livello centrale dal Servizio Centrale Operativo (SCO), si è concentrata sui giovani dediti, in gruppo o singolarmente, a reati contro la persona e il patrimonio, oltre a colpire i comportamenti illeciti che sfociano in forme di discriminazione e odio, spesso esaltati sui social network.

I numeri nella provincia di Novara: 737 identificati e 22 indagati

Sul territorio novarese, l’impatto dell’operazione è stato massiccio e ha permesso di mappare con precisione le dinamiche della criminalità giovanile locale. Le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione di 737 persone. Al termine dei controlli, sono state indagate 22 persone per un ampio ventaglio di reati, che restituiscono la gravità dei comportamenti monitorati: si va dalla detenzione e spaccio di stupefacenti alle lesioni dolose, dalla resistenza a pubblico ufficiale alla rapina, fino alla truffa e al porto illegale di armi e oggetti atti a offendere.

L’attività operativa ha visto gli agenti impegnati in otto perquisizioni mirate, che hanno portato al sequestro di sostanze stupefacenti, due coltelli, una bomboletta di spray al peperoncino e una collanina d’oro risultata rubata. Alta l’attenzione anche sui luoghi di ritrovo: la Polizia ha ispezionato nove esercizi commerciali, quattro sale giochi e ben dodici obiettivi sensibili situati nel cuore della movida cittadina, spesso teatro di intemperanze e risse.

L’offensiva su scala nazionale: arresti e fiumi di droga

I numeri registrati a Novara si inseriscono in un bilancio nazionale impressionante, che testimonia lo sforzo investigativo messo in campo dalle Squadre Mobili. In tutta Italia sono stati controllati 187.956 soggetti, di cui oltre 19.000 minorenni, concentrandosi in piazze, stazioni e centri commerciali.

A livello nazionale l’operazione ha portato all’arresto o al fermo di 539 persone (di cui 47 minori) e alla denuncia di altri 954 soggetti. Ingenti i sequestri: 703 kg di stupefacenti (tra cui 41 kg di cocaina, 660 kg di cannabinoidi e droghe sintetiche), 307.000 euro in contanti, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche e decine di oggetti contundenti come mazze da baseball, storditori elettrici e sfollagente.

Un focus particolare è stato dedicato anche al monitoraggio della rete: gli investigatori hanno individuato e attenzionato 973 profili social utilizzati per inneggiare all’odio, alla violenza fisica contro le Forze di Polizia e all’uso di armi. Un chiaro segnale di come il contrasto alla criminalità giovanile debba passare non solo dal presidio fisico delle piazze, ma anche dal controllo rigoroso delle dinamiche digitali in cui spesso i giovani esaltano e pianificano i loro comportamenti illeciti.

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