Costruire ponti e abbattere le barriere dell’isolamento attraverso la condivisione e la creatività. Con questo prezioso obiettivo ha preso ufficialmente il via a il “C’entro” per persone con disabilità di Recetto, l’iniziativa intitolata “Mani che si incontrano”.
Il progetto si inserisce nella più ampia cornice di “Family+”, il programma promosso dal Consorzio Intercomunale per la gestione dei Servizi Socio-Assistenziali (CISA) dell’Ovest Ticino. L’iniziativa è stata attuata grazie ai fondi della Regione Piemonte che punta con forza sulla promozione e sul sostegno della genitorialità positiva.
Un percorso di crescita reciproca
Realizzato in stretta collaborazione con la struttura di Recetto, il progetto si articola in una serie di incontri e laboratori inclusivi. I veri protagonisti di queste giornate saranno i bambini, le loro famiglie e gli adulti con disabilità, chiamati a interagire fianco a fianco per creare occasioni autentiche di conoscenza, relazione e partecipazione attiva.
«In un tempo e in una società dove è sempre più facile rimanere chiusi nel proprio contesto, questa iniziativa sceglie coraggiosamente la strada del confronto. Si tratta di un percorso pensato per scoprire le potenzialità di ognuno, permettendo di far emergere le capacità, i talenti e le risorse presenti in ogni persona, al di là delle differenze» hanno spiegato gli organizzatori. Allo stesso tempo, l’obiettivo è quello di generare legami solidi, offrendo un prezioso esempio di collaborazione tra i servizi socio-assistenziali e le realtà locali, ed educare all’accoglienza, dando l’opportunità a bambini e adulti di condividere attività, giochi ed emozioni significative.
L’esperienza, avviata in questa prima parte dell’estate, rappresenta un cammino ricco di profonda umanità, basato sul valore della reciprocità. «Un progetto che dimostra come, molto spesso, siano proprio le mani che si incontrano a costruire i ponti più importanti e duraturi all’interno di una comunità» hanno concluso nella nota.








