Giovani e territorio: sono queste le parole chiave per il Novara Basket in vista della stagione 2026/27. La società biancorossa, dopo la storica promozione in Serie C, non ha infatti intenzione di cambiare il proprio modus operandi e continuerà ad investire sulla formazione in casa dei propri giocatori del futuro.
Novara Basket guarda così al prossimo campionato con fiducia e determinazione, come confermato dai dirigenti nel corso della presentazione ufficiale dell’annata ’26/27, che porterà con sé diverse novità.
La prima riguarda il ruolo di presidente: a guidare il Novara Basket non sarà più infatti Ugo Finetti, che rimane presidente onorario, ma Giuseppe Barbera, in società già dallo scorso anno. «Sono molto emozionato, dopo quasi cinquant’anni in questa società è giunta l’ora di un cambiamento. Lascio la guida a Giuseppe Barbera, che conosco da tempo e che penso sia la persona giusta per portare avanti il nostro progetto, con una visione che abbiamo sempre condiviso. Ringrazio tutti, dai dirigenti storici a quelli attuali, tutti i giocatori che hanno indossato questa maglia e i tifosi, che negli anni ci sono sempre stati vicino. Chiudiamo questo ciclo con un’ottima stagione, una promozione in Serie C, e lascio una società sana, vincente e di tradizione nel panorama piemontese», ha commentato Finetti nel corso della conferenza stampa.
Dai giovani alla prima squadra: il progetto Novara Basket
A raccontare il programma per il prossimo anno, e non solo, è proprio Giuseppe Barbera, che elenca i capisaldi del progetto Novara Basket. Alla base di tutto rimane il minibasket, confermato uno degli elementi più importanti del club, dopo la collaborazione avviata lo scorso anno con Tigers Novara. Le due società, pur rimanendo separate, giocheranno sotto un unico nome, quello di tigrotti, «per dare un’identità comune e far capire i bambini che giocano tutti per un’unica, grande società».
Si prosegue poi parlando del settore giovanile, dove sarà Roberto Caligaris (direttore sportivo dei Tigers) a seguire in prima persona gli allenamenti dei ragazzi, affiancato dal ds Enrico Marietta. Fondamentale, per questo, il ruolo dei dirigenti, come ha sottolineato Barbera: «Ringrazio tutti coloro che ci hanno dato supporto in questi anni, ma per puntare in alto, in una società così importante serve chi lo sa fare di mestiere». L’obiettivo è continuare ad investire e far crescere la pool di giovani tesserati, con l’obiettivo di arrivare, entro tre anni, a quota 1.000 ragazzi tra giovanili e prima squadra.
Parallelamente, un ruolo di primo piano lo avranno anche gli allenatori del settore giovanile: «A Tommaso Brustia, allenatore della prima squadra, abbiamo affiancato Gabriele Cassina, che ha fatto un ottimo lavoro a Borgomanero negli ultimi anni e che da noi prenderà in mano il gruppo di Eccellenza. Faremo poi di tutto per mettere sotto contratto Simone Tarlao, che dovrebbe sostituire proprio Cassina a Borgomanero. L’obiettivo è fargli fare lo stesso percorso». Cassina si occuperà inoltre della parte tecnica e di organizzazione, coordinando tutti gli altri allenatori.
Si passa, infine, alla prima squadra: «La direzione che vogliamo prendere è quella di fare una prima squadra con i nostri giovani, anche se, al momento, non disponiamo di abbastanza tesserati e dovremo quindi andare a prendere due o tre pedine. L’obiettivo è salvarci, ma soprattutto far diventare la nostra partita una festa per i bambini e le famiglie. Campanilismi e derby sono cose che non mi interessano per nulla: vogliamo far capire ai giovani che attraverso lo sport si può crescere e divertirsi».
Gli obiettivi per le squadre e il tema palestre
«Il lavoro fatto in questi anni è stato importantissimo», ha aggiunto il direttore sportivo Enrico Marietta, «ed è chiaro che adesso, con questa promozione storica e i numeri che abbiamo, dobbiamo fare un ulteriore sforzo. Noi abbiamo già, in tutte le annate dagli esordienti agli U19, la doppia categoria: l’obiettivo sarà avere tutte le squadre gold e tutte le categorie in Eccellenza. La prima squadra sarà una conseguenza del lavoro che faremo con i nostri ragazzi».
Altro tema importante è quello delle strutture: «Su questo tema abbiamo bisogno delle istituzioni. In questo periodo ci sono palestre vuote in cui non possiamo allenarci: abbiamo bisogno di più spazi possibili e di livello. Questo è il messaggio che voglio lanciare», ha concluso Marietta. Il tema palestre rimane aperto anche sulla casa della prima squadra, con la società, ha sottolineato Barbera, che richiederà supporto alle istituzioni anche in questo senso.
A concludere le parole di Tommaso Brustia, allenatore della prima squadra: «Guardando il roster a inizio anno non partivamo certamente favoriti. Siamo però stati molto bravi a creare un bellissimo clima, che alla fine ha pagato. Ora le cose si fanno più difficili, ma la motivazione rimane altissima».








