Dalle indiscrezioni alla conferma ufficiale. Il sindaco Alessandro Canelli ha firmato oggi il decreto di riorganizzazione delle deleghe di giunta dopo la decisione del vicesindaco Ivan De Grandis di rimettere nelle sue mani gli incarichi. Una scelta annunciata dallo stesso De Grandis ieri pomeriggio in apertura della IV commissione consiliare e che ora si traduce in un vero e proprio riassetto delle competenze all’interno dell’amministrazione di Palazzo Cabrino.
Come annunciato il cambiamento principale riguarda il settore Sport che passa all’assessora Elisabetta Franzoni la quale continua a mantenere le altre sue deleghe.
De Grandis mantiene invece il ruolo di vicesindaco ma assume le deleghe alla gestione e valorizzazione del patrimonio e del verde pubblico, come già anticipato ieri oltre alla promozione turistica, ai gemellaggi e al marketing territoriale, oltre agli ambiti della Smart City e della transizione digitale.
Una soluzione che ricalca quasi integralmente le indiscrezioni circolate nelle ultime ore negli che punta a ridimensionare il peso politico di una vicenda che da mesi alimenta tensioni all’interno del centrodestra cittadino.
«Condivido e mi trova concorde la decisione dell’assessore De Grandis che trovo sia una scelta di responsabilità istituzionale», afferma il sindaco Alessandro Canelli. Secondo il primo cittadino «l’esigenza prioritaria è quella di riportare maggiore serenità attorno all’azione amministrativa e agli uffici del settore Sport, che devono poter svolgere la loro attività senza essere costantemente esposti a un clima di tensione politica che rischia di mettere in difficoltà l’operatività».
Canelli rivendica inoltre gli investimenti realizzati negli ultimi anni nel settore sportivo e sottolinea come l’affidamento della delega a Franzoni debba garantire «continuità e attenzione a un ambito centrale per la vita della nostra comunità».
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato. Soltanto la scorsa settimana il consiglio comunale aveva rinviato la discussione della mozione di sfiducia presentata nei confronti di De Grandis dagli ex esponenti di Fratelli d’Italia oggi confluiti in Futuro Nazionale, in attesa della documentazione richiesta alla Procura.
Pur senza alcun riferimento esplicito nel comunicato del Comune, il riassetto delle deleghe appare inevitabilmente legato al clima politico che si è creato negli ultimi mesi attorno al vicesindaco. Lo stesso De Grandis, annunciando la propria decisione, aveva parlato di una scelta «assolutamente sofferta» maturata da tempo e motivata dalla volontà di alleggerire una situazione che, a suo giudizio, stava diventando sempre più pesante sia per l’assessorato sia per gli uffici comunali.
Resta invece da chiarire quanto questa soluzione sia stata frutto di una decisione personale del vicesindaco e quanto, invece, sia maturata all’interno dei vertici del partito di Fratelli d’Italia. Quel che è certo è che l’assetto definito consente a De Grandis di conservare il ruolo di numero due di Palazzo Cabrino, allontanandolo però dal settore che nell’ultimo anno è stato al centro delle maggiori polemiche politiche e amministrative.
Per l’amministrazione Canelli si tratta ora di verificare se il riordino delle deleghe sarà sufficiente a chiudere una vicenda che continua a intrecciarsi con il confronto politico e con gli sviluppi dell’inchiesta della Procura, oppure se rappresenti soltanto una tappa intermedia di una partita destinata a proseguire nei prossimi mesi.








